Sentiero degli Dei, donna salvata a mezzo elicottero: polemiche sulla sicurezza ad Agerola

L'intervento molto professionale e sicuro è andato a buon fine ma nulla toglie alla pericolosità di alcuni tratti del Sentiero degli Dei

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Ieri 25 aprile è stata la giornata del Sentiero degli Dei ad Agerola. Migliaia di escursionisti italiani e stranieri hanno affrontato le ripide asperità del percorso che da Agerola porta a Positano con una percorrenza media di tre ore.

La notizia però è un’altra: una signora infortunata per una scivolata è stata salvata, a mezzo elicottero, con con dei cavi data l’impossibilità dell’atterraggio. L’intervento molto
professionale e sicuro è andato, come dicevo, a buon fine ma nulla toglie alla pericolosità di alcuni tratti del sentiero e all’approccio col quale una parte degli escursionisti affronta la camminata, talvolta con indosso le infradito.

E’ bene ricordare che non si tratta di una normale gita fuori porta ed il rispetto per le regole basilari che il percorso richiede è di fondamentale importanza. La signora è scivolata in un tratto ripido fratturandosi una caviglia, bisogna dire che in alcuni punti esposti, con strapiombi di qualche centinaio di metri, manca qualsiasi staccionata.

Sentiero degli Dei: il “traffico” e la sicurezza

E lì ove sono presenti, nel tratto finale di Positano, sono pericolosamente fradice. Vista la grande affluenza di escursionisti, anche bambini, andrebbero rifatte. “Il sentiero degli
dei è diventato una via di transito con centinaia di utenti, ti devi fermare continuamente per far salire o scendere chi incontri, scontrandoti con i rispettivi zaini – dice il professore Giuseppe Di Massa – la sicurezza è veramente un optional, qui siamo a due passi dal mare e dai luoghi di villeggiatura”.

E continua “Ci vorrebbe un minimo di controllo, per chi va con gli infradito per esempio. La settimana scorsa c’erano diverse orchidee lungo il percorso, ieri nemmeno una”. Poi se vogliamo dirla tutta, uno dei punti pericolosi attualmente del Sentiero degli Dei è stato creato con l’istituzione da parte del Comune di Agerola, in collaborazione con l’associazione Direzione Verticale, della falesia in località Li Cannuti, esattamente a strapiombo sul sentiero: lì si deve solo sperare che non si sposti mai nessuna pietra durante le attività degli scalatori.

Giuseppe D’Apolito

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