Si è svolta questa mattina, nell’aula consiliare di palazzo San Francesco a Sarno, la presentazione del progetto del museo di arte urbana contemporanea, un’iniziativa fortemente voluta dal sindaco Giuseppe Canfora con l’obiettivo di riqualificare piccole parti degradate della città.

Nato da un idea dell’artista Riccardo Dalisi, il museo prevede un’azione congiunta di più enti e personalità. In primis il sindaco della città delle acque nonché presidente della provincia di Salerno e i suoi assessori Dea Squillante, Vincenzo Salerno e Emilia Esposito. Il comune di Sarno, l’ufficio tecnico e l’amministrazione svilupperanno il progetto in collaborazione con l’accademia delle Belle Arti di Napoli.

L’iniziativa prevede l’intervento sui 5 cavalcavia cittadini. Dopo la fase di stesura del progetto gli alunni dell’accademia saranno inizialmente impegnati nel restyling del sottopasso di corso Vittorio Emanuele, l’infrastruttura che collega la variante sarnense alla stazione delle ferrovie dello stato e al centro cittadino.

L’intervento prevede la realizzazione di una scultura in acciaio corten raffigurante un cavallo stilizzato progettato dal maestro Dalisi. Il materiale utilizzato permetterà alla scultura di avere un’elevata resistenza alla corrosione. Questa sarà una delle opere più grandi e belle dell’artista e sarà collocata sui giardinetti sovrastanti il cavalcavia. Sarà alta circa 10 metri e rappresenterà “un cavallo rampante tra ed oltre gli alberi”, come afferma l’artista stesso.

La seconda parte dell’intervento prevede il rifacimento e la decorazione delle pareti in cemento armato del sottopasso di corso Vittorio Emanuele come mostrato nella foto.

Penso siano pochi i momenti in cui un sindaco è felice – commenta la fascia tricolore sarnese – questo è un momento in cui provo soltanto felicità, un sentimento che sarà ancora più grande quando completeremo il progetto. Si tratta di un connubio perfetto tra comune e accademia, un connubio di energie soprattutto giovanili, quelle di tanti alunni che studiano la bellezza. Il nostro obiettivo è rendere bello e spettacolare ciò che di brutto ha questa città. Si tratta di un operazione apparentemente semplice, ma non è così. Si tratta di un’opera divina, sacra, e solo l’arte può aiutarci in questo”.

Ad esporre parte del progetto è stato l’assessore al turismo Dea Squillante, promotrice dell’iniziativa, la quale ritiene che questo sia un altro passo verso lo sviluppo turistico della città. Sarno possiede panorami mozzafiato, borghi incantevoli, chiese e musei spettacolari. Questo progetto offre la possibilità di trarre benefici economici in termini di turismo.

Una grande attività di rigenerazione urbana, sociale e culturale – commenta l’assessore all’urbanistica Emilia Esposito – riqualificheremo un piccolo spazio puntando sulle cose a cui teniamo di più: la bellezza, i giovani e la creatività di quest’ultimi. Un progetto di questa rilevanza non si rivolge a grandi strutture industriali o edifici pubblici abbandonati, ma vede una riqualificazione di aree utilizzate da tantissime persone ogni giorno. L’obiettivo è cogliere nella fretta quotidiana quanto di bello ci circonda”.

Non immaginate l’utilità sociale di questo progetto” dichiara Vincenzo Salerno, l’assessore alla cultura e alle politiche sociali. “Puntare sulla bellezza significa migliorare la qualità della vita, significa elevare l’animo di ogni cittadino ai sani principi. Chi rimarrà indifferente di fronte alla bellezza? Nessuno credo. Questo ce lo insegna la storia, la letteratura e la stessa arte”.

In rappresentanza dell’accademia sono intervenuti la vicedirettrice prof.ssa Erminia Mitrano e il prof. Rino Squillante, docente di pittura. L’obiettivo di quest’ultimi è “seminare bellezza”, scopo che raggiungeranno anche attraverso la realizzazione del manifesto della prossima festa dei gigli di Nola. “Siamo qui a Sarno per seminare bellezza – commenta il prof. Squillante – la bellezza salverà il mondo. I giovani sono la nuova linfa e attraverso le loro capacità creative pianteremo il seme della bellezza“.

Questa mattina a Sarno erano presenti ben 30 alunni napoletani, i quali dopo la conferenza stampa di presentazione si sono recati presso il museo archeologico della Valle del Sarno, fiore all’occhiello della città, e poi sono stati accompagnati sui luoghi dove dovranno dare sfogo alla loro creatività.

Raffaele Massa