Torre Annunziata, De Vincenti in campagna elettorale: è polemica con Alfieri

Non è la prima volta che capita: è già stata utilizzata una manifestazione teatrale comunale per un tornaconto propagandistico, ma mai si era arrivati a tanto.

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ciro alfieri torre annunziataÈ scoppiata la polemica tra il candidato sindaco Ciro Alfieri e il Comune per la visita del ministro Claudio De Vincenti a Torre Annunziata.

Il responsabile del dicastero della Coesione Territoriale e del Mezzogiorno, dopo aver fatto tappa a Pompei, ha incontrato il primo cittadino torrese, Giosuè Starita, e i consiglieri regionali presso gli uffici comunali di via Schiti. Un incontro istituzionale alla cui base c’è il confronto sul Grande Progetto Pompei e la “buffer zone” per lo sviluppo del territorio vesuviano.

All’incontro con gli amministratori, però, ha assistito anche il candidato sindaco della coalizione di centrosinistra Vincenzo Ascione. Non solo. “Mi sembra strano che il ministro sia venuto proprio nel giorno in cui Ascione organizza un evento a Palazzo Criscuolo” – è il commento del consigliere comunale Ciro Portoghese che ha chiesto la parola nel corso della conferenza tenutasi nella sala consiliare, sollevando così la polemica. “Parliamo dei problemi, oggi c’è il ministro della Coesione Territoriale, approfittiamone. Non facciamoci del male da soli. Dei candidati non ci interessa” – ha risposto Starita a stretto giro.

In effetti, in programma c’era la visita di De Vincenti al Museo delle Identità, sito nello storico edificio comunale. In quei momenti era in corso proprio nella stessa sede “Il cantiere delle idee”, uno dei quattro appuntamenti per la stesura del programma di Ascione, a cui erano presenti tra gli altri, il consigliere regionale Mario Casillo e il professore di economia all’Università Luigi Vanvitelli Corrado Cuccurullo. Così il capo del dicastero è intervenuto durante la manifestazione a favore del candidato dem.torre annunziata de vincenti

Alfieri ha espresso una profonda critica per quanto accaduto. “Utilizzare la casa comunale per fare campagna elettorale è una cosa gravissima. – ha affermato – L’amministrazione ha fatto coincidere la sua visita al Museo dell’Identità, guarda caso, con un’iniziativa del candidato sindaco del Pd proprio a Palazzo Criscuolo. Nell’annuncio dell’arrivo del ministro c’è scritto che incontrerà anche gli imprenditori cittadini. Quali imprenditori? Quelli scelti dal Pd locale? Quelli che servono solo a fare campagna elettorale e che, guarda caso parteciperanno anche all’iniziativa del candidato sindaco del Pd? Per l’arrivo di un ministro della Repubblica, una figura super partes, solo alla fine sono stati invitati i consiglieri comunali con un chiaro provvedimento di facciata.

Non è la prima volta che capita: è successo in passato ed anche in questa campagna elettorale è già stata utilizzata una manifestazione teatrale comunale per un tornaconto propagandistico, ma mai si era arrivati a tanto. I rappresentanti locali del partito hanno fatto dell’oscurantismo e delle decisioni a porte chiuse la loro caratteristica principale e si ricordano dei cittadini e delle manifestazioni pubbliche solo in campagna elettorale.

Torre Annunziata – ha concluso il candidato della coalizione di moderati – merita rispetto e questo atteggiamento verrà punito dagli elettori il prossimo 11 giugno. I cittadini di Torre Annunziata non ne possono più di questo uso del potere politico ad uso e consumo dei propri interessi di partito e lo faranno vedere alle urne”.

Roberta Miele

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