Un consiglio comunale che aveva l’apparenza di essere uno come tanti, con il bilancio di previsione da votare, e invece è stato contrassegnato dalla parola fine.

E’ caduta, nella serata di mercoledì, proprio nel corso del consiglio comunale, l’amministrazione Viscovo. Una conclusione tutt’altro che lieta e sicuramente inaspettata per la maggior parte delle persone presenti in aula.

Andrea Viscovo

Una giunta durata solo 10 mesi e finita con la sfiducia proprio sul voto di bilancio. Solo 8, infatti, i voti favorevoli che sono andati sotto a fronte dei 9 che hanno condannato l’esperienza Viscovo.

Dopo il voto di sfiducia, il consiglio comunale è andato avanti sino alla fine ma con poche presenze in aula, tra le assenze post voto quella, pesante, dell’ormai ex sindaco che ha subito abbandonato l’aula non appena si è palesato il conteggio sfavorevole. L’aria che si respirava fuori le mura dell’aula consiliare era sicuramente piena di amarezza, soprattutto per le sorti del paese.

Ivan Russo
Ivan Russo

“Penso che fino alla fine ci siamo dimostrati persone responsabili”. Così, non appena terminato il consiglio, ha commentato Ivan Russo capogruppo di  maggioranza, o meglio di quella che fu la maggioranza. “Abbiamo rispettato i cittadini concludendo la seduta con la mia presenza insieme a quella del presidente del consiglio. Oggi ho imparato una grossa lezione: fidati di te stesso ma non ti fidare mai degli altri”.

Sergio Vaccaro
Sergio Vaccaro

Amarezza che traspare anche dal commento di Sergio Vaccaro, consigliere comunale pentastellato di Volla: “La sconfitta di un’amministrazione non è mai da festeggiare e applaudire. Per quanto possa essere in disaccordo sulle scelte e sulle linee programmatiche di questa amministrazione che si è spenta questa sera, credo che chi ci vada di mezzo sia il paese e i cittadini. Non ci aspettavamo – continua Vaccaro- che oggi cadesse l’amministrazione ma in una precedente intervista le avevo dato sei mesi di autonomia, quindi con i tempi ci siamo”.

Ivan Aprea
Ivan Aprea

Presente in aula e rimasto fino alla fine anche il consigliere Ivan Aprea: “Penso che quando cade un’amministrazione c’è sempre la sconfitta della politica. Ma l’amministrazione non è caduta oggi, bensì il 22 dicembre quando noi 3 consiglieri di maggioranza ci siamo alzati durante il consiglio comunale e, siamo andati via. Da quel giorno non sono stato mai chiamato da Viscovo – prosegue Aprea – Successivamente c’è stato il sostegno all’amministrazione è stato garantito da un solo consigliere caricato in maggioranza strada facendo. Ma basta seguire le statistiche e vedere che tutte le amministrazioni che si reggono con un solo voto non terminano mai i cinque anni, quindi, nei panni del sindaco, avrei messo da parte la mia arroganza, il mio ego e avrei chiamato i tre consiglieri per capire quale fosse tecnicamente il problema”. Pur restando tra la schiera dei sorpresi per quanto accaduto e soprattutto per le modalità, Ivan Aprea continua così: “Mi aspettavo la cosa perché ho letto i segnali della politica e, negli ultimi giorni, De Simone non ha partecipato a nessun tipo di commissione consiliare. Resta scioccante comunque che Viscovo non sia rimasto fino la fine: si accetta la sconfitta e il risultato, ma si resta fino al termine della riunione. Un plauso va sicuramente al consigliere Russo”.

L’ex sindaco Angelo Guadagno
L’ex sindaco Angelo Guadagno

Tra le persone presenti ad assistere ala seduta consiliare, anche l’ex sindaco Angelo Guadagno: “E’ stato un fulmine a ciel sereno per la città ed un danno per la stessa. Avendo vissuto già io questa esperienza due anni fa, non posso rinnegare quello che ho sempre detto cioè, se un’amministrazione deve andare a casa, deve andare nei tempi giusti. L’ho sempre sostenuto e lo sostengo anche questa volta. Bisogna sempre dare la possibilità ai cittadini di scegliersi nei tempi più brevi possibili un sindaco e un’amministrazione. Un commissariamento esterno non conosce le dinamiche e le esigenze del territorio e non può mettere in campo quanto necessita come sicuramente può fare un’amministrazione eletta politicamente. Qualcuno forse penserà che io possa gioire per quanto accaduto all’amministrazione Viscovo, ma non è così. E’ un’amarezza che ho vissuto anche io. Probabilmente mentre io me l’aspettavo, lui meno. Questo fa riflettere che, presumibilmente, il sindaco pensava di essere autosufficiente. Ha voluto forzare su tante decisioni che andavano probabilmente condivise e queste sono le ripercussioni”.

Pasquale Petrone
Pasquale Petrone

Pasquale Petrone per area comune si esprime così: “Abbiamo messo sempre in rilievo una mancanza di strategia. QqqqquQuest’amministrazione galleggiava già da tempo. Questo è un altro fulmine che si abbatte sulla città che ha, oggi più che mai, bisogno di un’alternativa seria e credibile non possiamo più giocare sulle sue spalle”.

Luciano Manfellotti
Luciano Manfellotti

 

Luciano Manfellotti, capogruppo di Area Comune, ha così commentato: “Quest’amministrazione con l’uscita dei consiglieri indipendenti aveva decretato la sua fine perché si reggeva sul nulla. Viscovo ha fatto delle promesse, non mantenendone nessuna e non ha mai parlato di programmi. In campagna elettorale il programma non esisteva, non si sa che pensavano del piano urbanistico e del lavoro. Questo paese ha bisogno di altro, non di gru. Ha bisogno di infrastrutture e di strade – continua Manfellotti – perché se noi diamo a Volla altre abitazioni, parallelamente, dobbiamo dare dei servizi. Penso che il sindaco stesse aspettando un nuovo piano casa perché lui non guardava il paese, ma guardava l’esterno. Le esigenze di Volla sono quelle del lavoro e della vivibilità che ormai non c’è più. Al momento vedo un futuro tragico.

Abbiamo tentato di far rinsavire quest’amministrazione più volte dando consigli, ma non li hanno accettati.

Ognuno di noi adesso deve fare un passo indietro o in avanti ma facendolo al di fuori di tutte le mentalità e ideologie per un futuro di servizi e di lavoro per i giovani che manca”.

Domenico Viola
Domenico Viola

Domenico Viola dice: “Inaspettato, sono rimasto sconcertato e perplesso perché niente mi aveva fatto intuire una cosa del genere. Penso sia l’ennesima disgrazia per il paese. Vedo un futuro buio e opaco”.

Si è scritta quindi un’altra pagina della storia politica di Volla, una pagina triste che ha visto la fine di un’altra amministrazione. La cittadina vesuviana sarà presto nuovamente nelle mani della commissione prefettizia.

Maria Rita Borruto

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