Cimitero di Santa Maria la Carità: il comitato “Pro cimitero” spiega perché è tutto fermo

"Chiediamo ancora la rimozione dagli incarichi sulla realizzazione dell'opera cimiteriale sia dell'ex sindaco Francesco Cascone che del UP Aprea" cosi la presidente Serrapica del comitato "Pro cimitero" di Santa Maria la Carità

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Sembra quasi che questo cimitero a Santa Maria non s’adda fare. Mentre si susseguono le amministrazioni ma tutto rimane fermo lì dove era e come era,”Pro cimitero”, nella persona della presidente Laura Serrapica, decide di chiarire a mezzo Facebook la sua posizione sulla vicenda, ribadendo il personale dispiacere e la sua disapprovazione verso le iniziative al riguardo prese dall’amministrazione al timone.

Nello specifico, l’ultimo atto di questa amministrazione riguarda la nomina della commissione consiliare di vigilanza per l’assegnazione dei cespiti del cimitero comunale approvato dal consiglio di Santa Maria la Carità nel lontano 2009, ossia circa 8 anni fa. Al riguardo il comitato Pro Cimitero chiarisce r ribadisce la sua posizione.
Si precisa che la “graduatoria” di coloro che hanno prenotato un’opera ed hanno versato l’acconto del 10% del costo di concessione, redatta ai sensi dell’art. 6 del Regolamento approvato con delibera di consiglio comunale n° 61/2009, doveva essere pubblicata dal Comune e trasmessa alla ditta concessionaria del Project Financing entro 6 mesi dall’approvazione del progetto esecutivo, avvenuto nel febbraio del 2014.

Si precisa inoltre che l’attuale consiglio comunale si è insediato nel giugno del 2014 e il 31 luglio dello stesso anno sono state nominate le varie commissioni consiliari per permettere alla nuova Amministrazione di operare nel rispetto delle leggi e dei regolamenti vigenti. Quello che il comitato non comprende è perché la commissione che si sarbbe dovuta occupare anche della questione cimitero non fu nominata in quella data ma solo nell’ultimo consiglio comunale, dal momento che tra gli obiettivi principali del programma amministrativo vi era proprio la realizzazione del cimitero.
Inoltre, c’è un’altra cosa che non va giù al comitato, cioè l’indicazione da parte del gruppo di maggioranza dell’ex sindaco Francesco Cascone come componente di detta commissione. E questo perché:
1. Cascone è già assessore ai Lavori Pubblici, con delega proprio alla realizzazione del cimitero: per trasparenza sarebbe stata più opportuna la presenza di un altro consigliere di maggioranza;
2. Cascone, per oltre 6 anni, prima da sindaco e poi da assessore delegato, non si è preoccupato di dare seguito a quelli che erano gli impegni assunti dal Comune verso i cittadini e verso la ditta affidataria del Project Financing riguardo alla preparazione della “graduatoria” suddetta. Inoltre, l’esame istruttorio per la verifica formale delle istanze effettuate dai cittadini ha avuto inizio solo da inizio anno e non si è ancora concluso; il comitato suppone che evidentemente i documenti erano rimasti fermi in qualche cassetto.

Quindi, il comitato, in accordo con alcuni consiglieri di minoranza, aveva già proposto al sindaco la rimozione di Francesco Cascone da delegato al cimitero e dell’arch. Aprea dal suo ruolo di RUP (Responsabile Unico del Procedimento) per evitare che vi fossero condizionamenti nell’iter che deve portare alla realizzazione del cimitero nel rispetto della Convenzione in vigore con la ditta affidataria.

Il comitato Pro cimitero ritiene infatti che siano essi i principali responsabili del groviglio e dell’intreccio procedurale che ha portato ad accumulare gli enormi ritardi nella realizzazione dell’opera.
Viene pertanto ribadita la richiesta al sindaco Giosuè D’Amora di rimuovere dai loro incarichi sulla Opera Cimiteriale sia Francesco Cascone che il RUP arch. Aprea, per dare trasparenza e chiarezza a tutta la vicenda.

 

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