bullismo marconiNell’aula magna dell’ITC Marconi di Torre Annunziata, giovedì 4 maggio, gli studenti hanno partecipato ad un convegno sul bullismo. “In un contesto locale che richiede continuità d’intervento in ambito sociale, la scuola rappresenta un avamposto di legalità” – ha affermato la preside Michela Cucurullo.

L’istituto oplontino, che offre un percorso specialistico post diploma biennale come lavoratore elettrico navale, è un’eccellenza in Campania con l’80% dei diplomati assunti al termine degli studi.

Costante è l’impegno per la sensibilizzazione ed educazione degli studenti “per la rimozione dei retaggi culturali che ancora condizionano le relazioni sociali. Nel corso dell’anno si sono verificate delle situazioni a rischio. In quei casi i docenti con la bullismo michela cucurullo
collaborazione delle famiglie hanno evitato potenziali atti di bullismo. I protagonisti di questi episodi in genere sono i ragazzi del biennio, i più piccoli, inconsapevoli del rischio a cui si espongono. A differenza di qualche anno fa, oggi vengono utilizzati i social che lasciano traccia di quanto accade, questo rende i bulli più facilmente individuabili e denunciabili”.

Ospite della scuola Anna Rosa Sessa, portavoce dell’onorevole Alberico Gambino, promotore della legge regionale per il contrasto del bullismo e del cyberbullismo. Il testo, approvato il 2 maggio all’unanimità dal consiglio regionale, ha come fine la prevenzione di questi fenomeni. Sono stati istituiti, inoltre, un fondo di 200mila euro, per l’assistenza alle vittime e la riabilitazione dei bulli, e la “Settimana regionale contro il bullismo e il cyberbullismo”, inclusiva del 7 febbraio, giorno dedicato al tema.

In attesa dell’approvazione alla Camera della normativa nazionale, la Campania è la seconda regione dopo il Lazio ad emanare una legge. La proposta del consigliere di Fratelli d’Italia risale al 2015, quando i dati ISTAT evidenziavano un aumento preoccupante dei casi di violenza tra minori. Allo stesso periodo risale il caso del dodicenne napoletano seviziato da un bullo con una pompa ad aria compressa. Così si è deciso di intervenire con una norma che puntasse soprattutto alla prevenzione.

“Denunciate, non abbiate paura. Un bullo di oggi può essere un delinquente seriale di domani; una vittima di oggi può diventare un cittadino-vittima di domani. Avete una rete pronta ad accogliervi” – è l’esortazione di Sessa agli studenti in aula.

Presente anche il sindaco Giosuè Starita, che ha sottolineato la pericolosità di “modelli emulativi che portano alla duplicazione di comportamenti sbagliati, violenti. Il bullismo è un fenomeno storicamente legato all’uso della violenza e della sopraffazione. Ad oggi è accompagnato al cattivo uso dei mezzi informatici”; di qui, l’unica soluzione possibile: “una risposta culturale incentrata sul recupero della socialità e della solidarietà. Bisogna costruire una rete in cui certi fenomeni non abbiano spazio”.

bullismoIl progetto dell’istituto oplontino non si ferma all’incontro sul bullismo, solo il primo di quattro appuntamenti “a coronamento di un percorso incentrato sulla legalità durato tutto l’anno” – ha spiegato la professoressa Imma Pirozzi, organizzatrice dei convegni. Nel ringraziare le istituzioni per la vicinanza, la docente ha illustrato il programma.

“Ogni giovedì del mese di maggio verrà trattato un tema diverso. L’11, il comandante dei carabinieri della compagnia di Torre Annunziata Andrea Rapone parlerà di droga; successivamente i ragazzi discuteranno di camorra e omertà insieme al giornalista Tonino Scala e al giudice Marmo. Infine verrà trattato – ha concluso – il tema della violenza di genere con Francesca Beneduce, presidente della commissione Pari Opportunità della regione Campania”.

Roberta Miele

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