Stangata giudiziaria per il clan Fabbrocino: 19 anni di carcere per i fedelissimi del boss

Primo referente del boss Mario Fabbrocino sarebbe Francesco Cozzolino secondo gli inquirenti particolarmente attivo nel racket per il clan nella zona di San Giuseppe Vesuviano

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mario fabbrocino camorra clan fabbrocinoStangata giudiziaria per il clan Fabbrocino: condannati per associazione a delinquere finalizzata alle estorsioni in via definitiva dalla Corte di Cassazione 3 fedelissimi del ras della Nuova Famiglia Mario Frabbrocino.

Condannati nello specifico Francesco Cozzolino (8 anni di reclusione e 2600 euro di multa), Giuseppe Caliendo (6 anni e 8 mesi di reclusione più una multa di 2400 euro) e Giovanni Caliendo (5 anni e 4 mesi di carcere più una multa di 2400 euro). Primo referente del boss Mario Fabbrocino sarebbe Francesco Cozzolino secondo gli inquirenti particolarmente attivo nel racket per il clan nella zona di San Giuseppe Vesuviano.




Un duro colpo per l’organizzazione criminale di Mario Fabbrocino, alias ‘o gravunaro: detenuto per duplice omicidio dall’agosto del 2005, il ras controllerebbe ancora il traffico di stupefacenti, il mercato delle costruzioni, il racket tra San Gennaro Vesuviano e San Giuseppe Vesuviano, Ottaviano e San Gennarello, Palma Campania e Terzigno.

Un fiume di denaro ripulito in società di comodo nel settore edilizio, alimentare, ristorativo e nella vendita di prodotti alimentari per animali all’ingrosso. Mario Fabbrocino è uno dei promotori della cosiddetta Nuova Famiglia, l’organizzazione criminale nata alla fine degli anni ’70 in antitesi alla Nco di Raffaele Cutolo. Nel 1883 ‘o gravunaro prende le distanze da un altro super boss della camorra, Michele Zaza, creando un clan autonomo con l’ausilio dei fratelli Russo di San Paolo Belsito e Salvatore D’Avino di Somma Vesuviana.

Il clan Fabbrocino e il racket del calcestruzzo

Per anni il clan Fabbrocino ha imposto agli imprenditori edili l’acquisto di calcestruzzo Mario Fabbrocinoprodotto dalla ditta “Fortuna” oltre ad una tassa da versare con scadenze periodiche. Mario Fabbrocino è cugino del padrino Carmine Alfieri e con lui vicinissimo per lungo tempo ad Antonio Gava, ex Ministro delle Poste e dell’Interno, ex Senatore della Repubblica e soprattutto ex colonna portante della Democrazia Cristiana.

Un capo camorra dal modus operandi oltremodo spietato , carismatico e particolarmente temuto dai suoi stessi affiliati. Deus ex machina in assoluto del sistema che conta nell’area vesuviana sopracitata, Mario Fabbrocino sarebbe legato a cartelli principali della droga in Sud America e capace di infiltrarsi nelle istituzioni ai massimi livelli.

Oggi le dichiarazioni di un collaboratore di giustizia, Michele Auriemma, inchiodano 3 figure apicali di un gruppo criminale talmente potente da essere per anni menzionato nei libri di Educazione Civica in uso negli Istituti Scolastici Statali del territorio, quale espressione massima dell’organizzazione camorristica denominata Nuova Famiglia.

Alfonso Maria Liguori

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