Narcos e piantagioni di marijuana, elicottero in azione: al via i controlli sui Lattari

Da anni le forze dell’ordine individuano piantagioni di cannabis indica sui monti Lattari, ribattezzati dalla stampa locale e nazionale "Giamaica italiana", chiamata così per il particolare microclima che favorisce la crescita delle piante

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elicottero marijuanaLotta ai narcos e alle piantagioni di marijuana dei monti Lattari: al via questa mattina la task-force delle force dell’ordine. L’elicottero dei carabinieri, utilizzato ogni anno per l’individuazione delle coltivazioni di cannabis, ha fatto base nello stadio San Michele di Gragnano per poi muoversi alla volta delle montagne.




Da anni le forze dell’ordine individuano piantagioni di cannabis indica sui monti Lattari, chiamati così per la particolare colorazione delle loro rocce, ribattezzati invece dalla stampa locale e nazionale “Giamaica italiana”, chiamata così per il particolare microclima che favorisce la crescita delle piante. (Il testo continua dopo il video)

La scorsa estate l’operazione in più fasi fu denominata “Tabula Rasa”, coordinata dalla Procura della Repubblica di Torre Annunziata, messa in pratica dai carabinieri della stazione di Gragnano, guidati dal maresciallo Giovanni Russo, da quelli della compagnia di Castellammare, agli ordini del maggiore Donato Pontassuglia, dagli agenti del Corpo Forestale dello Stato della stazione di Castellammare di Stabia, diretti dal comandante Raffaele Starace, dai militari del VII elinucleo di Pontecagnano, dai carabinieri del Nucleo Cinofili di Sarno.

Lotta ai narcos della marijuana: il record del 2016

Anche nel 2017 si punta a ripetere il record di sequestri dello scorso anno: oltre 30mila piante di marijuana individuate e distrutte nel 2016 per un valore stimato di quasi 65 milioni di euro. Le coltivazioni si trovano tra Gragnano, Lettere e Casola di Napoli, i carabinieri arrivano in zone impossibili grazie alla guida di elicotteri e droni. Quasi sempre nei pressi delle piantagioni ci sono capanni per l’essiccazione e innaffiatori rudimentali ma funzionanti.

Quest’anno l’obiettivo di forze dell’ordine e magistratura è quella di arrivare ai responsabili delle piantagioni, gli sfuggenti “padroni delle montagne” che coltivano su aree demaniali e per i quali è molto difficile giungere alla loro identificazione. Non è escluso che già nelle prossime ore i carabinieri potrebbero diffondere un primo bilancio delle operazioni effettuate sui monti Lattari grazie ad elicottero e militari a terra.