Scavi di Pompei, via le statue di Mitoraj: danni ad un tombino

Nel corso delle operazioni di disallestimento delle sculture, nei pressi del Tempio di Venere, si è affossata la copertura di chiusura di un tombino odierno

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scavi di pompei mitorajScavi di Pompei, via le statue di Mitoraj: danni ad un tombino. Stando a quanto confermato dalla Soprintendenza archeologica in una nota, nel corso delle operazioni di disallestimento delle sculture di Mitoraj, nei pressi del Tempio di Venere, si è affossata la copertura di chiusura di un tombino odierno, poggiante su struttura in muratura moderna.




L’inconveniente non ha comportato alcun danno alle strutture archeologiche. La Soprintendenza sta procedendo al ripristino della copertura per assicurare la sicurezza del passaggio ai visitatori.

Ad inaugurare ufficialmente l’esposizione nel maggio dello scorso anno fu il presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Le gigantesche statue dello sculture franco-polacco Igor Mitoraj, scomparso nel 2014, erano però già dislocate dalla metà di marzo 2016 in vari punti dell’area archeologica, a partire dal tempio di Venere, dalla Basilica e dal Foro.

Trenta monumentali sculture in bronzo collocate in diversi settori degli Scavi, sotto la direzione artistica di Luca Pizzi dell’Atelier Mitoraj: Dedalo domina la terrazza nel Tempio di Venere, il Centauro è su un basamento al centro del Foro, il Centurione è ospitato nelle Terme Stabiane, Ikaro alato si ritrova al Foro triangolare.

“Dei ed eroi mitologici popolano le strade e le piazze della città sepolta dal Vesuvio, emergendo come sogni dalle rovine – spiegò il soprintendente degli Scavi di Pompei Massimo Osanna – simboli muti e iconici, le opere di Mitoraj ci ricordano, nella loro immanenza, il valore profondo della classicità nella cultura contemporanea”.

Scavi di Pompei: l’ultimo sogno di Igor Mitoraj

La mostra rappresenta l’ultimo sogno di Igor Mitoraj, scomparso a Parigi nell’ottobre del 2014. L’artista che aveva aperto nel 1983 una bottega a Pietrasanta, in provincia di Lucca, aveva condiviso il suo desiderio nel 2011 ad Agrigento con il presidente della Fondazione “Terzo Pilastro. Italia e Mediterraneo”, Emmanuele Emanuele. Nella Valle dei Templi Mitoraj aveva appena portato le sue maestose figure in bronzo.

Da lì, le avrebbe poi esposte nei Mercati di Traiano a Roma e a Pisa, davanti alla Torre. La mostra, ideata e promossa dalla Fondazione Terzo Pilastro, con il patrocinio del ministero dei Beni e delle attività culturali, e organizzata dalla Soprintendenza Pompei, dalla Galleria d’arte Contini e dall’Atelier Mitoraj, è stata prorogata negli Scavi di Pompei da gennaio fino a maggio 2017.