Grande Missione nelle Piazze con Papa Francesco, secondo appuntamento a Castellammare

Si tratta di un'iniziativa che accompagnerà i fedeli per cinque domeniche fino a Pentecoste in tutte le piazze del mondo

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castellammare missione camminoSecondo appuntamento a Castellammare di Stabia per la “Grande Missione nelle Piazze con Papa Francesco” dopo il successo della scorsa settimana. Si tratta di un’iniziativa che accompagnerà i fedeli per cinque domeniche fino a Pentecoste in tutte le piazze del mondo. 




“Continua questa meravigliosa, ed unica, esperienza che ci accompagnerà per cinque domeniche fino a Pentecoste in tutte le piazze del mondo! – hanno fatto sapere gli organizzatori – E così domenica 7 maggio ci siamo ritrovati davanti al cimitero di Castellammare. Qualcuno certamente avrà storto il naso una seconda volta, giudicando quello che osservava uno spettacolo folkloristico di canti, danze, timpani e chitarre da parte di un gruppo di pazzi esibizionisti.

Da subito escludiamo ogni intento esibizionistico, per il semplice fatto che per tutti noi, che non siamo predicatori professionisti, non è facile parlare in una piazza davanti a tanta gente! Per quanto riguarda, invece, la pazzia, sappiamo che per annunciare il Vangelo, un pizzico di follia è indispensabile! (Il testo continua dopo il video)

Castellammare: esorcizzare la morte

Ci si mette infatti la faccia e spesso si sfiora il ridicolo, pur di toccare però il cuore, fosse anche di una sola persona, che ha smarrito il senso della vita. Tralasciando, infatti, l’usuale svolgimento di questa missione, lo scopo della catechesi di questa seconda domenica, era proprio quello di disalienare la gente dall’illusione di esorcizzare la morte, rimuovendola castellammare missione camminofinché si può, salvo poi a trovarsi del tutto indifesi e talvolta disperati quando essa, prima o poi, fa irruzione nella nostra vita.

E anche stavolta quale luogo migliore di un cimitero per ricordarsi di questa realtà ineludibile! Ma si badi bene, non in funzione di un terroristico ‘ricordati che devi morire’, ma perché uscire da questo vano tentativo di rimozione della morte è paradossalmente la condizione migliore per accogliere la Buona Notizia di un Dio che promette la vera immortalità!

Di questo è possibile, già da ora, fare esperienza e questi flash di vita eterna servono a tutti, anche a noi che ci proclamiamo credenti, soprattutto quando sperimentiamo, e bisogna mettere anche questo nel conto, il silenzio di Dio”.

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