Blitz dei carabinieri a Capri: lavoro nero e cantieri edili nel mirino

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capri lavoro neroBlitz dei carabinieri della stazione di Capri, coordinati dal comandante Pietro Bernando, contro il lavoro nero e i cantieri edili operanti sull’isola fuori legge. L’intervento dell’Arma è stato pianificato in un momento strategico dell’anno in cui, avvicinandosi il periodo estivo, a Capri fervono i lavori di ristrutturazione e manutenzione degli immobili da affittare.




Nello specifico i carabinieri avrebbero denunciato alla Procura della Repubblica di Napoli 3 titolari di aziende edili con l’accusa di non aver rispettato la sicurezza sui luoghi di lavoro. Dagli stessi controlli è inoltre emerso che diversi operai impegnati nei suddetti lavori di ristrutturazioni erano sprovvisti delle necessarie garanzie assistenziali e contributive.

In seguito alle varie violazioni rilevate sono state elevate multe per un importo complessivo di 50mila euro. Un segnale importante quello lanciato dai carabinieri in una zona ritenuta per troppo tempo “franca”, ovvero poco soggetta a controlli da parte delle istituzioni.

L’operazione condotta con professionalità e meticolosità (tanti i cantieri controllati) ha invece provato come le forze dell’ordine, in particolar modo i carabinieri, siano sempre vigili nel prevenire e reprimere sul nascere irregolarità relative all’assunzione dei lavoratori e alle norme di sicurezza sui cantieri.

Lavoro nero a Capri, nei prossimi giorni nuovi controlli

Troppo spesso la cronaca ci narra drammatici incidenti sui luoghi di lavoro scaturiti dall’inosservanza delle normative vigenti in materia di sicurezza, troppo spesso l’interesse di cattivi imprenditori espone gli operai a rischi altissimi: lavoratori che spesso tacciono per paura di ritorsioni da parte dei titolari. Fortunatamente i sindacati in tal senso svolgono un lavoro attento nella tutela degli operatori e della loro sicurezza: se così non fosse ci troveremmo dinanzi a un numero di incidenti giornaliero sul lavoro da bollettino di guerra.

In sintesi: non si specula sulla vita di onesti lavoratori, sul sudore e i sacrifici di chi “materialmente” contribuisce giorno per giorno a mandare avanti questo nostro Paese. Ci auguriamo che le istituzioni competenti mantengano la massima attenzione su un tema sociale delicatissimo che deve essere affrontato, nelle sedi competenti, sempre con rispetto e massima competenza.

Alfonso Maria Liguori

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Pubblicista, con formazione scolastica classica e frequenza universitaria presso l'Ateneo Federico II di Napoli (corso di Laurea in Filosofia). Dal 2003 "Aml" è nato, giornalisticamente parlando, con il settimanale diocesano della Curia di Napoli "Nuova Stagione". Successivamente collabora con Cronache di Napoli, con Metropolis, con Napoli Più, svolgendo nel contempo attività di pubbliche relazioni e portavoce di politici. Impegnato nel sociale nel 2003 ha preso parte ad un progetto sociale per il recupero di minori a rischio promosso dall'associazione onlus "Figli in Famiglia" in collaborazione con il Tribunale per i Minori di Napoli. Ha curato eventi di solidarietà per associazioni onlus in favore di noti ospedali partenopei in collaborazione con l'Ubi Banca Popolare di Ancora. Ha diretto la trasmissione televisiva "Riflettori su Ercolano" (a sfondo sociale) per Tele Torre. Profondo conoscitore della strada e dei complessi meccanismi sociali che caratterizzano le problematiche di Napoli e della sua provincia, da anni collabora attivamente con il Gazzettino vesuviano.