Giovani e lavoro: a Striano il forum “accetta consigli” in un convegno

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Esiste un futuro per i giovani italiani? Con i mali che affliggono il bel paese – disoccupazione, dispersione scolastica, mancanza di infrastrutture, investimenti pubblici sbagliati, clientele e presenza soffocante della criminalità organizzata – le prospettive non sembrano rosee.

A Striano, per restituire speranza a chi non ha più fiducia e non vede la luce alla fine del tunnel, il forum dei Giovani coordinato da Antonia Falco promuove un convegno dal tema “Giovani e Lavoro – Si accettano consigli!”

Secondo i giovani strianesi “non sarà il lavoro a venire da noi, andiamo noi verso il lavoro. Basta con i lamenti perché non c’è lavoro. Mettiamoci all’opera, forse non sappiamo cercarlo? Chissà, nel frattempo si accettiamo consigli”.

L’appuntamento, previsto giovedì 11 maggio presso il museo civico di Striano alle ore 18.30, offrirà l’opportunità di dialogare con il dottor Bruno Acconcia, sociologo e responsabile del centro per l’impiego di Napoli nord – Scampia.

L’occasione sarà propizia per comprendere meglio questa realtà presente sul territorio, ricavare informazioni utili sul come muoversi e sul cosa fare.

Interverranno inoltre Daniele Avitabile del forum regionale della gioventù Campania. Gli ospiti e i partecipanti saranno accolti dal primo cittadino Aristide Rendina e dalla coordinatrice Antonia Falco.

I dati allarmanti della disoccupazione giovanile

Intanto in Italia il tasso di disoccupazione dei giovani tra i 15 e i 24 anni è risalito a dicembre 2016. Secondo i dati diffusi il 31 gennaio dall’Istat, la quota di disoccupati sul totale degli attivi è al 40,1%.

Se questa è la situazione in tutta Italia, c’è ancora più precarietà nel Meridione. Nel rapporto Svimez sull’economia del Mezzogiorno 2016 il Sud si colloca in fondo a ogni classifica, facendo registrare una condizione giovanile nel mercato del lavoro (e nella formazione) peggiore della Spagna e persino della Grecia.

Rimanere al Sud o tornarvi, quindi, resta una sfida ardua, ma non è utopia. E il riscatto può partire proprio dalla base.

Raffaele Massa