Lavoro sommerso a Palma Campania: in nero oltre cento extracomunitari

Controllo a tappeto della guardia di finanza in 11 fabbriche: dei 245 lavoratori, gran parte era extracomunitaria e priva del permesso di soggiorno. Denunciati 8 datori di lavoro

863

lavoro sommersoCresce inesorabile il fenomeno del lavoro sommerso, caratterizzato da condizioni di lavoro che violano la normativa in materia vigente, sia da un punto di vista contrattuale che sul piano della sicurezza.

Nell’ambito di un intervento a contrasto lavoro sommerso nel comune di Palma Campania, svolto dal dipendente Gruppo di Torre Annunziata, sono stati controllati 11 opifici all’interno dei quali è stata rilevata la presenza di 245 lavoratori, in prevalenza extracomunitari, di cui 107 completamente “in nero”. Denunciati all’autorità giudiziaria competente 31 lavoratori bengalesi privi del permesso di soggiorno unitamente agli 8 datori di lavoro che li impiegavano illegalmente.

Nel quadro dell’incessante attività esercitata dalla guardia di finanza sul territorio per contrastare il fenomeno copioso del lavoro sommerso i finanzieri del comando provinciale Napoli hanno eseguito un intervento massivo nel comune di Palma Campania.

Nello specifico, i finanzieri hanno rivolto le loto attenzioni a ben 11 fabbriche, tutti ubicati nella zona industriale del comune napoletano, al’interno dei quali è stata rilevata la presenza di 245 lavoratori, in prevalenza manodopera extracomunitaria, di cui 107 completamente “in nero”, cioè privi di qualunque vincolo contrattuale con il datore, da un punto di vista fiscale, inesistenti per il mercato del lavoro e atti ad accrescere l’evasione fiscale.

All’esito dei controlli delle fiamme gialle sono emersi 131 soggetti di nazionalità bengalese privi del permesso di soggiorno ed impiegati illecitamente nelle nelle attività lavorative nonché per l’impiego di manodopera clandestina.

Per i 31 lavoratori irregolari nel nostro paese e per i datori di lavoro che li hanno impiegati è scattata la denuncia alla competente autorità giudiziaria.

L’attività di servizio svolta testimonia il costante presidio, esercitati dalla guardia di finanza sul territorio, a contrasto del lavoro sommerso e di tutti quei comportamenti in grado di minare la sana e leale concorrenza tra gli operatori, in danno degli imprenditori che rispettano le regole del mercato.

Infatti questo tipo di operazione è anche volto a tutela degli imprenditori rispettosi delle regole di mercato ed a contrasto di tutti quei comportamenti in grado di costituire minaccia per l’economia legale e per gli equilibri di mercato.