Napoli: al via il nono meeting sull’innovazione scientifica

La Stazione Zoologica Anton Dohrn e L’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia ospiteranno il prestigioso gruppo di ricerca internazionale sulle infrastrutture per l’innovazione scientifica e tecnologica

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Si terrà a Napoli il nono Meeting del “Group of Senior Officials on Global Research Infrastructures”. La Stazione Zoologica Anton Dohrn e L’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia ospiteranno il prestigioso gruppo di ricerca internazionale sulle infrastrutture per l’innovazione scientifica e tecnologica


Nelle giornate del 15 e del 16 maggio, a Napoli, la “Stazione Zoologica Anton Dohrn” (nella foto) congiuntamente all’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, ospiteranno il nono Meeting del “Group of Senior Officials on Global Research Infrastructures”, il gruppo di grandi funzionari mondiali esperti sulle infrastrutture di ricerca globali.

Il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca sarà rappresentato dal consigliere scientifico del Dicastero, il professore Luigi Nicolais, ingegnere chimico e docente napoletano, già presidente del CNR.

I due Enti di ricerca che ospitano l’evento partecipano attivamente, anche con compiti di coordinamento, in alcune infrastrutture di ricerca incluse nella Roadmap ESFRI (European Strategic Forum on Research Infrastructures) strategiche per l’Europa nel campo delle Scienze della Terra: in particolare, EPOS European Plate Observing Systems, EMSO European Multidisciplinary Seafloor and water-column Observatory e EMBRC European Marine Biological Research Center.

Il GSO è stato istituito nel 2008 dal G8+5 per consentire la creazione di un forum di scambio, aperto e non vincolante, sullo sviluppo e la gestione delle infrastrutture di ricerca globali e, da allora, ha sviluppato un quadro di collaborazione che include una definizione di Global Research Infrastructure (GRI).

Attualmente l’ente sta esplorando le opportunità di collaborazione tra numerose infrastrutture di ricerca nel mondo che hanno dimostrato la maturità per potenzialmente divenire infrastrutture globali di ricerca “Global Research Infrastructures”.

A Napoli, il GSO analizzerà cinque Case Studies riguardanti iniziative per lo sviluppo di grandi infrastrutture di ricerca basandosi su principi di cooperazione internazionale e discuterà le politiche di condivisione e gestione dei dati e dei servizi offerti da queste infrastrutture attraverso principi di accesso aperto, innovazione scientifica e tecnologica, e le linee guida per l’accesso basato su principi competitivi di eccellenza.

I progressi delle attività del GSO faranno parte del rapporto che i Ministri della Ricerca del G7 discuteranno in occasione della riunione prevista per il mese di settembre di quest’anno a Torino.

Giovanni Di Rubba