Strage di Capaci, Cicciano ricorda il giudice Falcone e tutti gli uomini della scorta

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strage di capaciMartedì 23 maggio, in occasione del venticinquesimo anniversario della strage di Capaci, la città di Cicciano organizza la sua prima “Marcia della Legalità”. Il progetto si colloca a chiusura di un percorso che ha visto coinvolte diverse scolaresche della cittadina del nolano.

In particolare i ragazzi del “Liceo Medi”, del locale Istituto comprensivo Statale, ed altri studenti, che hanno partecipato attivamente agli incontri sia sulle tematiche dell’educazione alla convivenza, del rispetto dei valori etici, dell’uguaglianza, del diritto d’inclusione e contro il bullismo, lo stalking, il femminicidio e la violenza di genere, sia negli ultimi eventi sulla legalità, tenuti con la supervisione della criminologa dottoressa Mariarosaria Alfieri -dell’associazione Criminalt- e del socio volontario “Libera. Associazioni, nomi e numeri contro le mafie” dottor Paolo Trombelli, associazione fondata da don Luigi Ciotti il 25 marzo 1995 con l’intento di sollecitare la società civile nella lotta alle mafie, promuovere legalità, giustizia e per colmare o almeno mitigare una sete di verità.

Tutto questo grazie alla disponibilità ed alla sensibilità che docenti e dirigenti scolastici hanno mostrato nei confronti di tali attualissime piaghe sociali, ospitando e sostenendo detti progetti.

Sfileranno per le strade cittadine tutte le scuole di Cicciano, le associazioni e le istituzioni, in particolare il sindaco dottor Raffaele Arvonio, l’assessore alla Istruzione ed alla Cultura Lucia Marotta, il Comitato Genitori presieduto da Filomena Bolognini. Tutti uniti per fare memoria, per non dimenticare chi è morto per il bene comune.

Le dichiarazioni di Libera

“Bisogna sempre tenere alti valori come legalità e giustizia, memoria ed impegno” afferma il socio Libera Trombelli “Dopo vari incontri nelle scuole di Cicciano, con questa marcia teniamo alta la memoria di Giovanni Falcone, della moglie Francesca Morvillo, e dei tre agenti della scorta, Vito Schifani, Rocco Dicillo, Antonio Montinaro, ma anche e soprattutto di qualsiasi vittima innocente delle mafie” che continua “E’ importante parlare di memoria e non commemorazione a che le loro idee vengano conosciute e concretizzate partendo proprio dalle scuole, dai ragazzi, che sono la nuova generazione e la nostra speranza “. “La conoscenza, infatti, è la via maestra che porta al cambiamento, per una giustizia reale, concreta e sociale, una giustizia che si manifesti nel dire basta alla violenza ed alle morti per mano del terribile cancro delle associazioni a delinquere”. La marcia partirà da piazza Mazzini alle ore nove e trenta e tutti, cittadini del comune e non, sono invitati a partecipare.

Giovanni Di Rubba

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