Le vicende legate al caso Consip, le polemiche sulla conduzione dell’inchiesta, le presunte irregolarità attribuite a un investigatore dei carabinieri, e l’avvio di un procedimento disciplinare nei confronti del pm Henry John Woodcock che svolse la prima fase delle indagini.
Tutto questo sarà al centro di una riunione fissata per oggi, 24 maggio, alla quale prenderanno parte il procuratore facente funzione Nunzio Fragliasso e gli otto procuratori aggiunti che coordinano le varie sezioni dell’ufficio.
E’ la prima volta che viene affrontata, sia pure informalmente, la questione da parte dei magistrati della Procura di Napoli da quando nelle scorse settimane gli inquirenti della Procura di Roma indagarono il comandante del Noe di Napoli Gianpaolo Scafarto per presunti falsi inseriti nell’informativa sia in relazione al coinvolgimento dei servizi segreti sia a proposito di una intercettazione che chiamava in causa Tiziano Renzi.
Continua a ritmi impressionanti la vicenda giudiziaria che ha portato all’arresto per corruzione del noto imprenditore campano Alfredo Romeo mettendo poi seriamente in discussione l’operato di un encomiato ufficiale dell’Arma già impegnato per il passato in delicate inchieste condotte con la massima professionalità.
Consip: una brutta storia che somiglia sempre più ad un giallo
Si potrebbe essere solo all’inizio di una vicenda talmente ingarbugliata da riservare colpi di scena improvvisi. Coinvolgimenti più o meno diretti di alti esponenti della politica nazionale, cattivo esercizio delle funzioni pubbliche da parti di servitori dello Stato, confessioni di comodo per agevolare la posizione penale di qualche indagato.
Tutti scenari, ad oggi in molti casi solo ipotesi, che nell’insieme compongono un complesso mosaico di eventi figli del clientelismo sfacciato, della corruzione nei rapporti tra pubblico e privato che avrebbe consentito a qualche imprenditore di detenere la leadership per quel che concerne il controllo dei grossi appalti pubblici.
Solo i magistrati potranno a questo punto stabilire le specifiche responsabilità dei protagonisti e fare finalmente chiarezza in una brutta storia che, con il passare del tempo, somiglia sempre più ad un giallo.
Alfonso Maria Liguori