Abusi sessuali e spaccio di droga, l’incubo di tre minori: arrestati la madre e il convivente

Un quadro da incubo quello emerso dall'indagine della Procura, fatto di violenze fisiche e morali, abusi sessuali

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abusi sessuali minori Abusi sessuali e spaccio di droga, l’incubo di tre minori: arrestati la madre e il convivente. La squadra mobile di Caserta ha arrestato, su ordine del gip del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, Simmaco Palmiero e Angela De Blasio, conviventi, con l’accusa di abusi sessuali sui tre figli minori della donna, tutti maschi di 14 e 17 anni.




La coppia risponde anche di maltrattamenti in famiglia e spaccio di droga; i due avrebbero costretto i minori a tagliare e confezionare le dosi di droga da vendere. Un quadro da incubo quello emerso dall’indagine della Procura, fatto di violenze fisiche e morali, abusi sessuali, cui la coppia avrebbe sottoposto per anni i tre fratelli.

La quarta figlia della donna, 14enne, pur non subendo abusi, sarebbe stata invece obbligata a denunciare per violenza sessuale il padre naturale con accuse rivelatesi infondate; in un’altra circostanza, nel corso di un incidente probatorio effettuato durante un ulteriore procedimento attivato dalla denuncia del padre naturale dei minori, la piccola sarebbe stata costretta a raccontare il falso scagionando la madre e il compagno.

Abusi sessuali: una vicenda drammatica

Una vicenda che supera l’osceno, la testimonianza drammatica di quanto questa società sia ormai allo sbando sotto il profilo sia morale che civile. L’abbrutimento emotivo, l’ignoranza, l’inoccupazione conditi da contesti sociali in cui ad oggi le istituzioni faticano ad entrare trasforma gli individui in entità negative capaci di qualsiasi nefandezza.

Quando poi a pagare le spese di questa follia sono minori il quadro è oltremodo drammatico: genitori solo sulla carta ma nella realtà cinici aguzzini della propria prole, gente dedita al vizio più sfrenato che annulla qualsiasi rapporto affettivo. Ci auguriamo che le forze dell’ordine e la magistratura mantengano sempre alta l’attenzione su vicende indegne di una società civile eppure sempre presenti nel vissuto delle nostre comunità.

Della serie: denunciamo prontamente qualsiasi anomalia comportamentale rilevata intorno a noi con particolare riferimento a sospetti di violenze ai danni dei più piccoli.

Alfonso Maria Liguori

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Pubblicista, con formazione scolastica classica e frequenza universitaria presso l'Ateneo Federico II di Napoli (corso di Laurea in Filosofia). Dal 2003 "Aml" è nato, giornalisticamente parlando, con il settimanale diocesano della Curia di Napoli "Nuova Stagione". Successivamente collabora con Cronache di Napoli, con Metropolis, con Napoli Più, svolgendo nel contempo attività di pubbliche relazioni e portavoce di politici. Impegnato nel sociale nel 2003 ha preso parte ad un progetto sociale per il recupero di minori a rischio promosso dall'associazione onlus "Figli in Famiglia" in collaborazione con il Tribunale per i Minori di Napoli. Ha curato eventi di solidarietà per associazioni onlus in favore di noti ospedali partenopei in collaborazione con l'Ubi Banca Popolare di Ancora. Ha diretto la trasmissione televisiva "Riflettori su Ercolano" (a sfondo sociale) per Tele Torre. Profondo conoscitore della strada e dei complessi meccanismi sociali che caratterizzano le problematiche di Napoli e della sua provincia, da anni collabora attivamente con il Gazzettino vesuviano.