terme di stabia sit tribunale lavoro (1)Licenziamenti degli ex lavoratori della fallita Terme di Stabia di Castellammare: il 31 maggio prossimo si terrà la prima udienza del procedimento avviato da 42 ex dipendenti della partecipata il cui crac è avvenuto nel 2015. 

Secondo i termali i licenziamenti che hanno seguito il crac del 23 marzo 2015 sarebbero illegittimi ed hanno perciò chiesto la riassunzione in Sint. I 42 ex lavoratori, rappresentati dall’avvocato Angelo Abignente, professore ordinario di Diritto del lavoro presso l’Università di Napoli “Federico II”, hanno intentato causa contro Sint (municipalizzata che detiene il patrimonio immobiliare termale) e curatela fallimentare.




Nel corso della prima udienza, che si terrà il 31 maggio presso il Tribunale di Torre Annunziata, saranno ascoltati l’ex commissario liquidatore di Terme di Stabia, Fulvio Sammaria, un dipendente di Sint e un membro del comitato dei creditori .

Ricorso contro i licenziamenti, capitolo 2

Lo scorso anno il Tribunale del Lavoro ha rigettato il ricorso contro i licenziamenti per castellammare termali assise contestazionedeterminazioni di natura puramente tecnica: per gli atti presentati basati sulla data del licenziamento erano decorsi i termini. Per questo motivo i termali hanno deciso di ricorrere al rito non ordinario riguardante la Riforma Fornero.

Come lo scorso anno gli ex lavoratori chiedono di essere assorbiti da Sint spa, altra partecipata del Comune di Castellammare già proprietaria del complesso delle Nuove Terme di Stabia (lo stabilimento era solo “gestito” da Terme di Stabia).

Secondo una vecchia convenzione del 1972, infatti, tra Terme e Sint sarebbe avvenuto un passaggio di rapporti dopo il fallimento della prima società: i contratti di lavoro avrebbero dovuto dunque far parte di tale passaggio. Quando è sopraggiunto il fallimento di Terme, insomma, Sint sarebbe dovuta subentrare in maniera quasi automatica nella gestione anche dei rapporti di lavoro.

Terme di Stabia: tutta una questione di date

Le lettere di licenziamento per i termali sono datate 15 luglio 2016: in quella data Sint era in possesso o meno delle Nuove Terme?

L’obiettivo dei ricorrenti, quindi, è stabilire con estrema precisione, con testimonianze e carte alla mano, quando è avvenuta la riconsegna dello stabilimento delle Nuove Terme di Stabia da curatela a Sint. La tesi di quest’ultima società è che anche qualora fosse valida la convenzione la presa in possesso del complesso del Solaro è avvenuta solo dopo i licenziamenti. Dunque sarebbe comunque mancata la “materia prima” per proseguire l’attività termale.

Gli ex lavoratori, invece, affermano che ci sarebbe un verbale di riconsegna dell’immobile da parte della curatela sottoscritto molto tempo prima dei licenziamenti. E che la presa in possesso vera e propria sarebbe avvenuta sempre a luglio: si gioca, insomma, sul filo dei giorni e non sono esclusi colpi di scena.

terme-corteo1Oltre il termalismo: i nuovi bandi, il project financing, la mancata tutela

Come noto negli ultimi giorni è fallito un nuovo tentativo da parte dell’amministrazione comunale targata Partito Democratico di far ripartire il termalismo a Castellammare dopo il fallimento della municipalizzata Terme di Stabia. L’idea project financing per la gestione delle Antiche Terme è naufragata. Ma si tratta solamente dell’ultimo capitolo di una lunga storia che vede i complessi termali stabiesi privi di luce da molto tempo.

Tra i protagonisti principali delle complicate vicende c’è Sint, municipalizzata sul filo del fallimento da ormai due anni, che sta provando a vendere alcuni cespiti per fare cassa come alcuni terreni riconvertibili in parcheggio. Sint è stata suo malgrado alla ribalta delle cronache per lo sfacelo documentato all’interno del complesso del Solaro, il cui ingresso è addirittura murato.

Gli ex lavoratori hanno chiesto alle autorità, Procura della Repubblica di Torre Annunziata compresa, di procedere per stabilire se la mancata tutela dell’immobile da parte di Sint non configuri un vero e proprio reato.

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