Clan Fabbrocino, 2 arresti: avevano tentato di estorcere 15mila euro a imprenditore

Ad eseguire la misura cautelare emessa dal Gip di Napoli sono stati i carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Avellino

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estorsioneestorsiPresentandosi come affiliati al clan Fabbrocino avevano tentato di estorcere 15.000 euro a un imprenditore del settore turistico attivo nella provincia di Avellino e all’estero picchiandolo barbaramente all’interno di un’area di servizio del Baianese.




Le telecamere del sistema di videosorveglianza presenti sul posto ripresero la scena consentendo ai carabinieri di individuare gli aggressori. Indagini che hanno portato all’arresto di Felice Pannone, 27enne originario di San Paolo Belsito e Michele Buonaiuto, 59enne di Ottaviano.

Ad eseguire la misura cautelare emessa dal Gip di Napoli sono stati i carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Avellino su richiesta della DDA. Tentativo di estorsione e lesioni personali i reati contestati aggravati dall’aver commesso i fatti avvalendosi della forza intimidatrice derivante dall’appartenenza alla famiglia Fabbrocino.

La vicenda confermerebbe il potere criminale ancora detenuto dal boss Mario Fabbrocino, alias “O Gravunaro” . Detenuto per duplice omicidio dall’agosto del 2005, Mario Fabbrocino controllerebbe il traffico di stupefacenti, il mercato delle costruzioni, il racket tra San Gennaro Vesuviano e San Giuseppe vesuviano, Ottaviano e San Gennarello, Palma Campania e Terzigno.

Un fiume di denaro ripulito in società di comodo nel settore edilizio, alimentare, ristorativo e nella vendita di prodotti alimentari per animali all’ingrosso. Mario Fabbrocino è uno dei promotori della cosiddetta Nuova Famiglia, l’organizzazione criminale nata alla fine degli anni ’70 in antitesi alla Nco di Raffaele Cutolo. Per anni il clan Fabbrocino ha imposto agli imprenditori edili l’acquisto di calcestruzzo prodotto dalla ditta “Fortuna” oltre ad una tassa da versare con scadenze periodiche.

Mario Fabbrocino è cugino del padrino Carmine Alfieri e con lui vicinissimo per lungo tempo ad Antonio Gava, ex Ministro delle Poste e dell’Interno, ex Senatore della Repubblica e soprattutto ex colonna portante della Democrazia Cristiana. Le ultime guerre di mala a Napoli e in provincia tra baby gang e vecchie famiglie potrebbero invogliare vecchi ras del calibro di Fabbrocino a ricostituire la piramide della Nuova Famiglia monopolizzando così il controllo degli affari illeciti su buona parte non solo dell’hinterland napoletano ma dell’intera Regione.

Alfonso Maria Liguori

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Pubblicista, con formazione scolastica classica e frequenza universitaria presso l'Ateneo Federico II di Napoli (corso di Laurea in Filosofia). Dal 2003 "Aml" è nato, giornalisticamente parlando, con il settimanale diocesano della Curia di Napoli "Nuova Stagione". Successivamente collabora con Cronache di Napoli, con Metropolis, con Napoli Più, svolgendo nel contempo attività di pubbliche relazioni e portavoce di politici. Impegnato nel sociale nel 2003 ha preso parte ad un progetto sociale per il recupero di minori a rischio promosso dall'associazione onlus "Figli in Famiglia" in collaborazione con il Tribunale per i Minori di Napoli. Ha curato eventi di solidarietà per associazioni onlus in favore di noti ospedali partenopei in collaborazione con l'Ubi Banca Popolare di Ancora. Ha diretto la trasmissione televisiva "Riflettori su Ercolano" (a sfondo sociale) per Tele Torre. Profondo conoscitore della strada e dei complessi meccanismi sociali che caratterizzano le problematiche di Napoli e della sua provincia, da anni collabora attivamente con il Gazzettino vesuviano.