Inchiesta appalti, invito a comparire dalla Dda per Luigi Cesaro

"La decisione della Procura di ascoltarmi mi darà l'occasione di ricostruire i termini di una vicenda assolutamente lineare"

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Luigi CesaroUn invito a comparire per rendere interrogatorio è stato emesso dalla Dda di Napoli nei confronti del deputato di Forza Italia Luigi Cesaro nell’ambito dell’inchiesta sulla gestione degli appalti nel comune di Sant’Antimo.

A quanto si è appreso il parlamentare è indagato per minacce a pubblico ufficiale, reato aggravato dall’articolo 7 per le modalità mafiose, in relazione a presunte pressioni che avrebbe esercitato nei confronti di una funzionaria del Comune di Sant’Antimo per la realizzazione di opere da parte di imprese di cui sono titolari i fratelli, già destinatari di un’ordinanza cautelare nei giorni scorsi.




“La decisione della Procura di ascoltarmi mi darà l’occasione di ricostruire i termini di una vicenda assolutamente lineare e priva di qualsiasi connotazione di rilevanza penale”, ha replicato il parlamentare auspicando che in tal modo si “possa contribuire ad interrompere una incivile spirale mediatica di demonizzazione della mia persona”.

Cesaro, difeso dal legale Vincenzo Maiello, dovrà sostenere la propria estraneità ai fatti contestatigli dinanzi ai Pm, nel corso di una vicenda che ha visto protagonisti sul fronte investigativo gli uomini del Ros guidati dal comandante Gianluca Piasentin.

Intanto ieri mattina è stato interrogato il sindaco Bertini, coinvolto in una vicenda di corruzione sempre per il Pip di Marano. Un brutto momento per la famiglia Cesaro chiamata oggi a ricompattare i ranghi e fornire ampie prove di innocenza in merito ad una faccenda giudiziaria che li vedrebbe protagonisti in negativo (usiamo doverosamente il condizionale nella ferma convinzione che ogni individuo sia da ritenersi innocente sino a sentenza definitiva contraria).

Non si escluderebbero clamorosi colpi di scena e coinvolgimenti di insospettabili esponenti del mondo politico e imprenditoriale campano in una vicenda che potrebbe essere solo alle battute iniziali.

Alfonso Maria Liguori

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Pubblicista, con formazione scolastica classica e frequenza universitaria presso l'Ateneo Federico II di Napoli (corso di Laurea in Filosofia). Dal 2003 "Aml" è nato, giornalisticamente parlando, con il settimanale diocesano della Curia di Napoli "Nuova Stagione". Successivamente collabora con Cronache di Napoli, con Metropolis, con Napoli Più, svolgendo nel contempo attività di pubbliche relazioni e portavoce di politici. Impegnato nel sociale nel 2003 ha preso parte ad un progetto sociale per il recupero di minori a rischio promosso dall'associazione onlus "Figli in Famiglia" in collaborazione con il Tribunale per i Minori di Napoli. Ha curato eventi di solidarietà per associazioni onlus in favore di noti ospedali partenopei in collaborazione con l'Ubi Banca Popolare di Ancora. Ha diretto la trasmissione televisiva "Riflettori su Ercolano" (a sfondo sociale) per Tele Torre. Profondo conoscitore della strada e dei complessi meccanismi sociali che caratterizzano le problematiche di Napoli e della sua provincia, da anni collabora attivamente con il Gazzettino vesuviano.