Arriva l’estate: no all’abbandono degli animali domestici

Le punte massime di animali abbandonati si registrano nel periodo estivo (25-30%), quando la partenza per le vacanze pone il problema della presenza di un quattro zampe

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abbandono animaliNo all’abbandono degli animali domestici: ormai prossimi all’estate, come è nostro costume da anni, lanciamo un monito a quanti hanno il privilegio di dividere la propria esistenza con un essere vivente che dona solo amore, fedeltà e gioia senza chiedere in cambio nulla.

Inammissibile pensare che l’idea di trascorrere poche giornate in località magari prestigiose possa fungere da incentivo per abbandonare e condannare a morte atroce chi ha solo amato l’essere umano che l’ha adottato: pensiamo all’utilità sociale dei nostri amici a 4 zampe, impegnati nel ritrovamento di superstiti sepolti dalle macerie in seguito a calamità naturali, unità di salvataggio in montagna e a mare, “membri delle forze dell’ordine” impegnati nella lotta al traffico di stupefacenti e al terrorismo.




Come poi non commuoversi dinanzi ai miracolosi effetti della Pet Therapy soprattutto sui bambini affetti da gravi malattie oncologiche: un supporto psicologico unico che in alcuni casi può di più di tante terapie strazianti. Alle istituzioni il compito, con particolare riferimento alla Scuola, di sensibilizzare le nuove teme su un tema delicatissimo.

“Nella formazione cultural e civica dei piccoli alunni – ha precisato Francesca Velardi, docente primaria presso un istituto statale di Napoli – dobbiamo trasmettere a chi erediterà questo nostro mondo il senso di responsabilità soprattutto nei confronti della preservazione degli ecosistemi e del rispetto degli animali. Adottare un cane o un gatto è assumersi una grande responsabilità: parliamo di esseri viventi che richiedono abnegazione, tempo e soprattutto amore.

Prima di compiere tale passo occorre quindi essere motivati, ben consci dell’impegno assunto e non lasciarsi trasportare dall’euforia di un momento che poi passa presto e condanna a sofferenze enormi animali indifesi. In sintesi: no all’abbandono degli animali domestici, un messaggio che decisi lanciamo agli scolari perché crescano in modo sano e trovino sempre nell’Istituzione Scuola un interlocutore positivo e attento”.

Le punte massime di animali abbandonati si registrano nel periodo estivo (25-30%), quando la partenza per le vacanze pone il problema della presenza di un quattro zampe. Ma non è l’estate l’unica causa di abbandono: oltre il 30% dei cani viene abbandonato subito dopo l’apertura della stagione venatoria, perché il cane non è bravo a cacciare.

Si stima che ogni anno in Italia siano abbandonati una media di 80.000 gatti e 50.000 cani, più dell’80% dei quali rischia di morire in incidenti, di stenti o a causa di maltrattamenti. L’abbandono è un reato punito con l’arresto fino a un anno o con una multa fino a 10.000 euro. Della serie: denunciamo prontamente alle forze dell’ordine chi si macchia di un crimine infame come questo.

Alfonso Maria Liguori

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Pubblicista, con formazione scolastica classica e frequenza universitaria presso l'Ateneo Federico II di Napoli (corso di Laurea in Filosofia). Dal 2003 "Aml" è nato, giornalisticamente parlando, con il settimanale diocesano della Curia di Napoli "Nuova Stagione". Successivamente collabora con Cronache di Napoli, con Metropolis, con Napoli Più, svolgendo nel contempo attività di pubbliche relazioni e portavoce di politici. Impegnato nel sociale nel 2003 ha preso parte ad un progetto sociale per il recupero di minori a rischio promosso dall'associazione onlus "Figli in Famiglia" in collaborazione con il Tribunale per i Minori di Napoli. Ha curato eventi di solidarietà per associazioni onlus in favore di noti ospedali partenopei in collaborazione con l'Ubi Banca Popolare di Ancora. Ha diretto la trasmissione televisiva "Riflettori su Ercolano" (a sfondo sociale) per Tele Torre. Profondo conoscitore della strada e dei complessi meccanismi sociali che caratterizzano le problematiche di Napoli e della sua provincia, da anni collabora attivamente con il Gazzettino vesuviano.