Tac e risonanze mai effettuate e truffa al Servizio Sanitario : 5 arresti tra Napoli e Caserta

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servizio sanitarioNapoli: tac e risonanze mai effettuate per truffare il Servizio Sanitario Nazionale. Stamane i carabinieri hanno arrestato 5 amministratori di 7 centri di diagnostica convenzionati con sede nelle province di Napoli e Caserta e un medico di base per truffa al Servizio Sanitario Nazionale. Con loro in manette anche un impiegato amministrativo ASL.

I carabinieri della Compagnia di Bagnoli, dopo mesi e mesi d’indagine, hanno eseguito un’Ordinanza di Custodia Cautelare ai domiciliari emessa dal GIP di Napoli su richiesta della locale Procura. Gli arrestati sono ritenuti responsabili, a vario titolo, di associazione per delinquere finalizzata alla truffa al Servizio Sanitario Nazionale, di riciclaggio e di falsità materiale commessa da pubblico ufficiale.

Le indagini

Nel corso di indagini della stazione carabinieri di Posillipo coordinate dalla Procura partenopea, sono stati ricostruiti i tutti i passaggi di una truffa al Servizio Sanitario Nazionale finalizzata a ottenere rimborsi per costosissime prestazioni sanitarie (TAC o Risonanze Magnetiche) che gli indagati avevano fatto risultare effettuate in favore di pazienti del tutto ignari. Un’operazione condotta in modo esemplare che sottolinea la determinazione delle forze dell’ordine a fare pulizia nella macchina pubblica, con particolare riferimento al settore sanitario.

Tempo addietro un terremoto aveva scosso i principali nosocomi partenopei: medici, paramedici e tecnici risultavano infatti in servizio, a volte addirittura straordinario, dedicandosi in realtà allo sport, allo shopping e ad altre attività lavorative lontano dal posto di lavoro. Non solo: un noto primario avrebbe favorito ditte a lui riconducibili perché si aggiudicassero grosse gare d’appalto. Accuse pesanti dalle quali dovranno difendersi tutti gli indagati. Un marciume senza fine di cui a pagare le spese sono sempre gli onesti contribuenti. Ci auguriamo che le istituzioni competenti mantengano alta la guardia nei confronti di chi viola vergognosamente la legge infischiandosene delle sacro sante esigenze di chi è affetto da gravi patologie o handicap.

Alfonso Maria Liguori

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Pubblicista, con formazione scolastica classica e frequenza universitaria presso l'Ateneo Federico II di Napoli (corso di Laurea in Filosofia). Dal 2003 "Aml" è nato, giornalisticamente parlando, con il settimanale diocesano della Curia di Napoli "Nuova Stagione". Successivamente collabora con Cronache di Napoli, con Metropolis, con Napoli Più, svolgendo nel contempo attività di pubbliche relazioni e portavoce di politici. Impegnato nel sociale nel 2003 ha preso parte ad un progetto sociale per il recupero di minori a rischio promosso dall'associazione onlus "Figli in Famiglia" in collaborazione con il Tribunale per i Minori di Napoli. Ha curato eventi di solidarietà per associazioni onlus in favore di noti ospedali partenopei in collaborazione con l'Ubi Banca Popolare di Ancora. Ha diretto la trasmissione televisiva "Riflettori su Ercolano" (a sfondo sociale) per Tele Torre. Profondo conoscitore della strada e dei complessi meccanismi sociali che caratterizzano le problematiche di Napoli e della sua provincia, da anni collabora attivamente con il Gazzettino vesuviano.