Torre Annunziata, arriva il verdetto dalla sezione 33: sarà ballottaggio Alfieri – Ascione

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torre annunziataÈ ballottaggio a Torre Annunziata: Ascione voti 11.546 (49,53 per cento), Alfieri 9.126 (39,14 per cento), Telese voti 2.642 (11,33 per cento).

La commissione elettorale presieduta dal presidente De Angelis si è riunita nel seggio allestito presso gli uffici della polizia municipale. In seguito alle indagini interne effettuate ieri, si sono svolte Le operazioni. I voti risultanti dallo scrutinio della 33, la sezione incriminata, sono 215 per Alfieri, 230 per Ascione, 28 per Telese, schede bianche 9 e 23 nulle. Lo spoglio riguarda solo i candidati a sindaco, non gli aspiranti consiglieri.

Il caso

A Torre Annunziata le elezioni non finiscono mai: lo spoglio, infatti, è continuato questa mattina. Dopo il sequestro della sezione 33 di via Cavour, la commissione elettorale, presieduta dal pm del tribunale oplontino Giovanni De Angelis, ha svolto delle indagini interne. I conti non tornano, per cui è stato necessario rifare lo scrutinio.

A differenza di quanto dichiarato da più parti, Torre Annunziata non ha ancora un nuovo sindaco: si dovrà procedere con il ballottaggio tra due settimane per decretarlo. Non solo. Il centro di elaborazione dati del Comune non è per niente affidabile in quanto la percentuale deve essere calcolata anche in base a schede nulle, e bianche, mentre il sito riporta solo i voti assegnati ai candidati. Al momento non è ancora nota la percentuale dei tre candidati ma Ascione dovrebbe attestarsi sul 49% senza riuscire a raggiungere il 50%+1. Tra due settimane il suo sfidante Alfieri dovrà lavorare molto per recuperare il terreno perso. Ciò che è certo è che queste elezioni faranno molto discutere anche nelle prossime settimane.

Il commento di Alfieri

“Aspettiamo il decreto della commissione centrale elettorale che decreterà il ballottaggio nel rispetto delle regole e delle istituzioni. Chiediamo alla magistratura il riconteggio di tutte le schede votate. Abbiamo bisogno che le istituzioni facciano piena luce sulle operazioni di voto. Chiediamo alle forze dell’ordine e alla magistratura di indagare e fare luce su chi ha richiesto il duplicato della tessera elettorale.

Nelle ultime dodici ore prima del voto sono state richieste oltre duemila tessere elettorale di cui è stato denunciato lo smarrimento. Un dato senza precedenti così come tanti altri che getta ombre inquietanti sulle operazioni di voto e su chi le ha gestite”.

Roberta Miele