Sono queste le notizie che vorremmo leggere ogni giorno. Per la gioia di tanti cittadini sarnesi, strianesi e dei comuni limitrofi, sarà abbattuto giovedì 22 giugno, dopo decenni, il rudere della provinciale Sarno – Striano.

Dopo gli interventi eseguiti dal comune di Striano e dalla città metropolitana di Napoli nel 2012, finalmente anche Sarno e la provincia di Salerno terminano i lavori per l’adeguamento e la sicurezza di una delle più importanti strade di collegamento tra l’area vesuviana e l’agro nocerino – sarnese.

L’arteria infatti, praticata ogni giorno da migliaia di veicoli, rappresenta la porta di accesso della città di Striano tramite l’autostrada A30. La strada provinciale è anche fondamentale per i cittadini sarnesi che ogni giorno raggiungono l’area del basso vesuviano, in particolare le città di Poggiomarino, San Giuseppe Vesuviano, Terzigno e Boscoreale.

Nel 2012 Striano e la città metropolitana avevano ampliato la sede stradale ricadente sul loro territorio. Un progetto che aveva previsto il rifacimento del manto bituminoso della strada, la creazione di nuovi marciapiedi, la revisione dei sottoservizi, la realizzazione di un nuovo impianto di pubblica illuminazione e l’ampliamento in corrispondenza del ponte sul fiume che segna il confine tra le due città.

Gli ultimi provvedimenti

Restava da completare, per poter finalmente allargare l’intero tratto stradale, l’abbattimento di un fabbricato rurale sito nel comune di Sarno subito dopo la linea di confine.

Il consiglio comunale a Sarno, nel mese di febbraio, ha finalmente approvato all’unanimità il provvedimento che consente l’abbattimento di un rudere al confine tra i comuni di Sarno e di Striano, aprendo così di fatto l’iter di completamento dell’opera. Il manufatto impedisce di fatto il doppio senso di circolazione in corrispondenza del ponte e il restringimento della carreggiata rappresenta una situazione di enorme pericolo per la circolazione stradale. Il rudere sarà demolito giovedì a proprie cure e spese del proprietario.

L’intervento è stato possibile grazie all’impegno costante del consigliere architetto Sergio Di Leva” dichiarò il sindaco di Sarno Giuseppe Canfora. “Finalmente dopo decenni di sciatteria e indifferenza al bene pubblico, portiamo sicurezza ai nostri automobilisti. Sento il dovere di ringraziare il consigliere Di Leva, la commissione urbanistica e il suo presidente, l’ingegnere Antimo Angelino, responsabile dell’ufficio urbanistica e l’intero consiglio comunale che all’unanimità ha votato il provvedimento”.

Altri lavori per la Sarno – Striano

L’importante arteria è stata chiusa circa un mese fa per completare il progetto, a cura di Arcadis, di completamento dell’impianto fognario di Sarno. Il ramo di fognatura realizzato a servizio della zona industriale di via Ingegno in Sarno, gravante su via Sarno – Striano, sarà collegato al collettore subcomprensoriale n. 2. Per tale scopo furono quindi effettuate delle prove di tenuta delle tubazioni.

La strada sarà in seguito soggetta anche ad ulteriori lavori viste anche le precarie condizioni del manto stradale. Tanti sono gli avvallamenti, i restringimenti e le inefficienze.

I lavori futuri nel tratto strianese, secondo quanto annunciato dall’assessore Gravetti in un’intervista, prevedono il rifacimento della rete idrica a carico della Gori e al successivo ripristino del manto di asfalto dal cimitero di Striano al confine sul ponte del fiume.

Finalmente anche Striano avrà una decente strada di accesso al centro urbano per chi giunge in città dal casello autostradale dell’a30. Per la fascia tricolore strianese Aristide Rendina, sarà una gioia vedere completato quel tratto di strada ormai simbolo delle vicissitudini amministrative e burocratiche, piaghe della nostra amata Italia.

Raffaele Massa