Santa Maria la Carità, il Comitato Pro Cimitero interroga l’amministrazione comunale

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cimitero santa maria la carità comitato pro cimiteroIl Comitato Pro Cimitero di Santa Maria la Carità, vista la situazione di stallo per la creazione del nuovo camposanto sammaritano, formula una serie di interrogativi alle persone competenti in seno all’amministrazione comunale ai quali chiede di dare, finalmente ed una volta per tutte, una risposta chiara e trasparente.

In modo particolare si chiede di “indicare la data esatta in cui si è dato ufficialmente inizio ai lavori di costruzione del cimitero comunale. Comunicare anche il numero totale dei mq costituenti l’area di cui il Comune di Santa Maria la Carità è diventato proprietario dopo la conclusione delle procedure tecniche, amministrative e finanziarie inerenti l’acquisizione delle aree dove l’opera deve essere realizzata. Bisogna anche, a tal proposito, dichiarare il costo totale consuntivato per l’esproprio delle aree in questione”.

Il Comitato Pro Cimitero inoltre chiede di “indicare le maggiori aree che la ditta concessionaria ha deciso di acquisire per chiudere gli accordi bonari con i proprietari; rendere noti i bilanci, che devono essere pubblici, depositati dalla Società Consortile a r.l. “Cimitero di Santa Maria la Carità”, relativi in particolare agli anni 2014, 2015 e 2016, dai cui Conti Economici è possibile evincere il finanziamento da parte dei vari soci degli oneri di esproprio e delle relative spese accessorie sostenute; comunicare la eventuale differenza degli oneri di esproprio consuntivi rispetto a quelli preventivi indicati nel Prospetto RICAVI / COSTI dell’ultimo Business Plan certificato presentato dalla ditta concessionaria al Comune”.

Le ultime richieste del Comitato Pro Cimitero

Infine, “si chiede di indicare se è stata recuperata dalla ditta aggiudicataria la somma di 10.000 € pagata illegittimamente con soldi pubblici all’avv. Calafiore, in contrasto con quanto stabilito nella convenzione tra il Comune e la ditta. Qualora si voglia considerare legittima la modifica la modifica di acquisizione delle aree, intervenuta con la delibera di Giunta n° 154/2014, dichiarare da chi saranno incamerati i soldi che la ditta ha risparmiato rispetto alle previsioni del piano finanziario, che tra l’altro possono configurarsi come danno all’Erario”.

Sarà fondamentale anche “comunicare il cronoprogramma aggiornato dei lavori, dal quale possano evincersi, a fronte dell’enorme ritardo accumulatosi al momento, le nuove date di consegna dei 4 lotti funzionali dell’opera; confermare che la durata della concessione – pari ad anni 30 (trenta) – decorra dalla data di stipula del primo contratto modificativo ed integrativo, ossia da aprile 2013”. Si attende nelle prossime ore la risposta dell’amministrazione comunale.

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