Fermata dai carabinieri a Meta di Sorrento la cosiddetta “banda delle slot”

Nel video investigativo diffuso si nota la velocità e la maestria dei ladri nel forzare le blindature delle macchinette

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Fermata dai carabinieri a Meta di Sorrento la cosiddetta “banda delle slot”. Settantamila euro in denaro e tabacchi, il bottino da capogiro rubato da un bar sala slot di Meta dalla banda specializzata bloccata ieri dai carabinieri della Compagnia Sorrento. Si tratta di Gennaro Torre, 27enne, Michele Natale, 29enne e Gennaro de Stefano, 25enne, tutti napoletani e già noti alle forze dell’ordine, arrestati dai militari stamattina all’alba in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal Gip del Tribunale di Torre Annunziata su richiesta della Locale Procura, perché ritenuti responsabili di furto aggravato in concorso.




Le indagini svolte dai militari del Nucleo Operativo di Sorrento e coordinate dalla Procura oplontina hanno consentito di individuare la banda specializzata, con base nel quartiere San Pietro a Patierno di Napoli, identificare i 3 soggetti entrati a svaligiare l’esercizio, ricostruire percorsi e veicoli usati per l’incursione e finanche lo scrupoloso sopralluogo preliminare fatto giorni prima da alcuni soggetti del gruppo fingendosi avventori.

Nel video investigativo diffuso si nota la velocità e la maestria dei ladri nel forzare le blindature delle macchinette slot con grossi cacciaviti e piedi di porco, per poi riuscire a estrarre le cassette metalliche cariche di soldi. Proseguono le investigazioni per far luce sull’eventuale rete di complicità necessaria all’organizzazione di un colpo simile in un’area tranquilla come quella dei comuni costieri della penisola sorrentina.




Ancora una volta i cittadini rivolgono un plauso alla tempestività e alla professionalità delle forze dell’ordine con particolare riferimento ai carabinieri. Un segnale importante per chi non ha mai smesso di credere nello Stato e nelle Istituzioni intese quali unico vero referente per ogni onesto contribuente.

Alfonso Maria Liguori

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Pubblicista, con formazione scolastica classica e frequenza universitaria presso l'Ateneo Federico II di Napoli (corso di Laurea in Filosofia). Dal 2003 "Aml" è nato, giornalisticamente parlando, con il settimanale diocesano della Curia di Napoli "Nuova Stagione". Successivamente collabora con Cronache di Napoli, con Metropolis, con Napoli Più, svolgendo nel contempo attività di pubbliche relazioni e portavoce di politici. Impegnato nel sociale nel 2003 ha preso parte ad un progetto sociale per il recupero di minori a rischio promosso dall'associazione onlus "Figli in Famiglia" in collaborazione con il Tribunale per i Minori di Napoli. Ha curato eventi di solidarietà per associazioni onlus in favore di noti ospedali partenopei in collaborazione con l'Ubi Banca Popolare di Ancora. Ha diretto la trasmissione televisiva "Riflettori su Ercolano" (a sfondo sociale) per Tele Torre. Profondo conoscitore della strada e dei complessi meccanismi sociali che caratterizzano le problematiche di Napoli e della sua provincia, da anni collabora attivamente con il Gazzettino vesuviano.