Torre Annunziata – Crollo della palazzina, rfi: “nessuna responsabilità”. La procura apre un’inchiesta

crollo palazzina torre annunziataSi continua a scavare a Torre Annunziata. È venuta meno l’ala interna del palazzo sulla Rampa Nunziante.

Lavorano senza tregua unità cinofile, carabinieri, polizia e 70 unità di vigili del fuoco arrivate da Firenze e Grosseto; è arrivata anche un’altra squadra da Roma. Ferma invece la protezione civile che attende ordini dai vigili. Le operazioni proseguono senza l’aiuto dei mezzi meccanici per il rischio di un ulteriore crollo. Non è stato ancora estratto nessuno.

I soccorritori stanno scendendo dal quarto al terzo piano. Al momento sono sotto le

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La famiglia Guida

macerie l’arch. Giacomo Cuccurullo, con la moglie, Edy Laiola, e il figlio Marco; la famiglia Guida, moglie e marito con due figlie di 6 e 13 anni; e la signora Giuseppina Aprea di 65 anni.

Intanto si indaga sulle cause del disastro. La procura di Torre Annunziata ha aperto un’inchiesta per crollo colposo. Sono arrivati sul luogo il procuratore aggiunto Pierpaolo Filippelli e il sostituto Andreana Ambrosino. Sono già stati visionati i documenti resi disponibili dall’ufficio tecnico comunale sui lavori di manutenzione ai primi due piani.

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I cani dell’unità cinofila esausti

Sembrerebbe esserci stato uno scivolamento del fabbricato. Il responsabile dell’ufficio tecnico del comune oplontino ha affermato che gli interventi di ristrutturazione riguardavano l’altra ala. Poiché si tratta di una proprietà privata, è compito del proprietario segnalare all’amministrazione eventuali situazioni sospette, ma Palazzo Criscuolo non ha ricevuto avvisi.

In seguito alle ipotesi circolate nelle prime ore che attribuivano la responsabilità alle vibrazioni per il passaggio dei treni, Rete Ferroviaria Italiana ha precisato che tali movimenti non hanno alcun effetto sulla stabilità dei fabbricati adiacenti la linea ferroviaria, né tantomeno su quelli posti in alto. Le deboli vibrazioni dovute al passaggio dei treni vengono infatti assorbite dalla massicciata e dal pietrisco che ne impediscono la circolazione. Rete Ferroviaria, offrirà, in caso necessario, la massima collaborazione agli inquirenti.

«Chiamatelo “fascicolo del fabbricato”, “patente degli edifici”, “carta d’identità dei palazzi” ma un documento che attesti la conformità strutturale di un’opera è ormai un’esigenza normativa non più rinviabile».

Lo ha detto Gianpiero Falco, presidente Confapi Napoli, commentando il crollo di una palazzina, avvenuto questa mattina, a Torre Annunziata.
«Si tratta di uno strumento che può letteralmente salvare la vita – aggiunge – perché prescrive l’aggiornamento costante dei dati e vincola tutta una serie di specifiche autorizzazioni all’adempimento di procedure che oggi, invece, sono del tutto incontrollabili. Coi risultati che abbiamo sotto gli occhi».

«Il patrimonio edilizio napoletano si sta sgretolando nell’indifferenza generale. E, nei contesti più degradati dal punto di vista socio-economico, questo rappresenta anche un problema di ordine pubblico».

«Ci sono palazzi fatiscenti, abusivi e irregolari, dal punto di vista amministrativo e manutentivo di cui nessuno si preoccupa. Nemmeno, purtroppo, gli Enti locali che dovrebbero invece esercitare il monitoraggio sul territorio. Il “fascicolo del fabbricato” – conclude Falco – è l’unica strada percorribile ma purtroppo ancora tanti non se ne rendono conto»

Roberta Miele

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