Giugliano, Antimafia: sequestro da 250mila euro per l’ex sindaco

1447

finanza clan mallardoSequestro preventivo nei confronti di Giovanni Pianese, già Sindaco del Comune di Giugliano ed ex Consigliere Regionale della Campania, e dell’imprenditore milanese Benito Benedini avente ad oggetto la somma di 250.000,00 euro quale profitto del reato di corruzione.

II sequestro del danaro stato disposto dal GIP, su richiesta di questa Procura Distrettuale, all’esito di approfondite indagini svolte dal G.I.C.O. della Guardia di Finanza di Napoli che hanno ricostruito una articolata vicenda corruttiva consumatasi nel 2011 e legata alla approvazione del Piano di lottizzazione di una vasta area del Comune di Giugliano, nella zona di Lago Patria, denominata “ex Terre di Ferlaino”, ed oggetto di un progetto presentato dalla società Progetto Grano S.p.A., di fatto gestita da Benito Benedini.

In particolare, nell’ambito di più vaste indagini condotte dal Gico della Guardia di Finanza di Napoli sul clan Mallardo, veniva approfondita la procedura finalizzata a consentire la lottizzazione di questa vasta area insistente del territorio di Giugliano, e convenzionalmente denominata ex Terre di Ferlaino. Veniva ricostruito il procedimento amministrativo volto a realizzare tale lottizzazione, venivano individuate le aziende interessate e venivano identificati i soggetti dell’Amministrazione Comunale di Giugliano che seguivano l’istruzione della procedura.

Si appurava che per realizzare la lottizzazione la società Progetto Grano Spa aveva presentato un documento di scoping e una proposta di Piano speculazione: Benedini Benito, in qualità di gestore di tale società, seguiva l’andamento dell’istruttoria ed era in contatto, direttamente e attraverso i propri tecnici, con l’amministrazione giuglianese. Si registravano contatti tra Benito Benedini e l’allora Sindaco del Comune di Giugliano Giovanni Pianese aventi ad oggetto l’iter amministrativo di questa procedura fino a che veniva intercettata una inequivoca conversazione ambientale svoltasi presso l’hotel Vesuvio di Napoli proprio tra Benito Benedini, imprenditore interessato all’approvazione della procedura, e Giovanni Pianese.

Infatti, nel corso di questo incontro avvenuto presso il noto albergo partenopeo, Benito Benedini avanzava promessa a Pianese Giovanni, all’epoca Sindaco del Comune di Giugliano ,di corrispondergli danaro. Successivamente come pattuito gli passava la somma di 250 mila euro perché questi seguisse la procedura amministrativa, monitorandone l’andamento e non frapponendo ostacoli, per consentire la costruzione di alloggi nella località Lago Patria nella zona convenzionalmente denominata le ex terre Ferlaino come da progetto (documento di scoping e proposta di Piano) della società Progetto Grano Spa.

Nello specifico Pianese sollecitava una richiesta di accelerazione da parte dello stesso Benedini al Comune di Giugliano per l’approvazione del Piano, assicurava l’approvazione della delibera definitiva del Piano, assicurava il suo ausilio ai tecnici di Benedini per la predisposizione delle controdeduzioni da assoggettare a delibera di Giunta Comunale, assicurava il monitoraggio della procedura sulle infrastrutture. Nel colloquio Benedini specificava esplicitamente di aver messo a disposizione del Sindaco 250mila euro contanti non tracciabili. II sequestro oggi eseguito rappresenta un significativo intervento giudiziario sul fronte dell’inquinamento istituzionale dal momento che l’atto corruttivo era volto ad ottenere i favori dell’amministrazione comunale.

Alfonso Maria Liguori

Share
Condividi
PrecedenteTorre Annunziata, è il giorno più lungo tra rabbia e dolore: ritrovate le otto vittime
SuccessivoCrollo a Torre Annunziata, don Ciro Cozzolino: “Abbiamo sperato fino all’ultimo”
avatar
Pubblicista, con formazione scolastica classica e frequenza universitaria presso l'Ateneo Federico II di Napoli (corso di Laurea in Filosofia). Dal 2003 "Aml" è nato, giornalisticamente parlando, con il settimanale diocesano della Curia di Napoli "Nuova Stagione". Successivamente collabora con Cronache di Napoli, con Metropolis, con Napoli Più, svolgendo nel contempo attività di pubbliche relazioni e portavoce di politici. Impegnato nel sociale nel 2003 ha preso parte ad un progetto sociale per il recupero di minori a rischio promosso dall'associazione onlus "Figli in Famiglia" in collaborazione con il Tribunale per i Minori di Napoli. Ha curato eventi di solidarietà per associazioni onlus in favore di noti ospedali partenopei in collaborazione con l'Ubi Banca Popolare di Ancora. Ha diretto la trasmissione televisiva "Riflettori su Ercolano" (a sfondo sociale) per Tele Torre. Profondo conoscitore della strada e dei complessi meccanismi sociali che caratterizzano le problematiche di Napoli e della sua provincia, da anni collabora attivamente con il Gazzettino vesuviano.