Tragedia a Torre Annunziata, tanti striscioni in città: gli amici di scuola ricordano i fratelli Guida

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Nessuno più di un bambino è in grado di trasformare il dolore in un gesto d’amore. E per compierlo, i compagni di scuola di Francesca e Salvatore non hanno voluto attendere neanche un giorno in più. Nella loro mente, non ci sono crepe, responsabilità da accertare, indagini da fare per il crollo della palazzina a Torre Annunziata. Nel loro cuore c’è solo il dolore perché sanno che mai più potranno riabbracciare i loro amici.

“Pensavo a noi col mondo in mano ma senza te dov’è che andiamo?” recita uno striscione fuori l’istituto comprensivo “Vittorio Alfieri” di Torre Annunziata, frequentato da entrambi i fratelli Guida. Lì, questo pomeriggio, i loro compagni si sono dati appuntamento per omaggiarli dell’ultimo dono: la promessa che li ricorderanno per sempre. Solo così Salvatore e Francesca non moriranno mai. Tutti sono impegnati a colorare magliette, e cartelloni e, alle lacrime, si alternano le risate ricordando quanto erano contagiose quelle dei due fratellini.

Il ricordo di Francesca e Salvatore

crollo palazzina torre annunziata
La famiglia Guida

“Francesca era un vulcano – afferma la sua professoressa di italiano, Francesca Fortunato – era bravissima in tutto ciò che faceva, non aveva una materia preferita. Amava la matematica, ma anche il teatro e lo sport soprattutto il karate. Era una campionessa”. Partecipava ad ogni iniziativa scolastica. Tra le tante, “Reciclarte” è stata la sua preferita. Il progetto consisteva nel comporre un mosaico fatto di tappi di bottiglie. “È stata la migliore, in quel progetto c’è tanto di lei” affermano le sue professoresse.

“Anche Salvatore era così – afferma la sua insegnante, la maestra Imma Vitagliano – se dovessi scegliere un aggettivo con cui descriverlo sceglierei “affettuoso”. Lui aveva inventato “l’ora degli abbracci”. Era il suo momento per darmi un bacio e dirmi “maestra, ti voglio bene!”. Questo gesto partiva da lui e tutta la classe lo imitava”. Sarà sicuramente per tutto l’amore che hanno donato che oggi hanno pensato di restituirglielo, almeno in parte.

Il commento addolorato della preside

Fortemente addolorata anche la preside dell’Istituto comprensivo “Vittorio Alfieri” di Torre Annunziata. “Provo un dolore immenso. Ero sicura che sarebbero usciti vivi – afferma, in preda alle lacrime – oggi siamo qui grazie ai bambini che hanno avuto un pensiero stupendo per i loro compagni. Il dolore condiviso fa meno male. Prima di essere un istituto scolastico, siamo una comunità – continua – l’amore nei confronti dei nostri angeli, Francesca e Salvatore, ci unirà per sempre”.

Floriana Vaccaro

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