Tragedia nel campo nomadi a Scampia: bimba muore in auto sotto il sole

Secondo alcune indiscrezioni gli investigatori avrebbero notato la presenza di una ferita sulla fronte della piccola

Tragedia nel campo nomadi del Rione Scampia. Una bimba di 3 anni e mezzo è stata trovata morta sul sedile anteriore dell’auto del nonno dove è rimasta presumibilmente per ore sotto il sole. La vettura non era chiusa né dall’esterno, né dall’interno.

I sanitari dell’ospedale San Giovanni Bosco di Napoli, dove la piccola è giunta già morta, dovranno accertare le cause del decesso. Gli inquirenti parlerebbero comunque di un malore, molto probabilmente di una sopraggiunta asfissia. Sul tragico episodio indagano gli agenti del Commissariato di Scampia. Secondo alcune indiscrezioni gli investigatori avrebbero notato la presenza di una ferita sulla fronte della piccola.




Resta ora da capire se si tratti di una ferita inferta da qualcuno o se la piccola si sia ferita accidentalmente. Al momento sembra che la bimba non sia stata dimenticata in auto. Potrebbe aver perso i sensi per la botta alla testa o essersi addormentata sotto il sole. Potrebbe trattarsi persino di un gioco a nascondino finito in tragedia .Sulle varie ipotesi si inquirenti non si sbilancerebbero ancora. E’ evidenti che alcuni tasselli ancora non quadrano: troppi punti da chiarire per poter fornire un’esatta dinamica dell’accaduto.




La madre ha riferito di essere uscita dal campo e, non avendola trovata al suo ritorno, di averla cercata per ore fino a scorgerla nell’auto del nonno priva di sensi. Di qui la corsa disperata verso l’ospedale napoletano San Giovanni Bosco, dove si sono presentati la madre e lo zio della piccola. Ma per la bimba non c’era già più nulla da fare. La polizia sta interrogando i familiari per ricostruire con maggiore precisione le ore del pomeriggio che hanno preceduto il ritrovamento del corpo. Una brutta storia che potrebbe riservare colpi di scena eclatanti nelle prossime ore.

Alfonso Maria Liguori

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Pubblicista, con formazione scolastica classica e frequenza universitaria presso l'Ateneo Federico II di Napoli (corso di Laurea in Filosofia). Dal 2003 "Aml" è nato, giornalisticamente parlando, con il settimanale diocesano della Curia di Napoli "Nuova Stagione". Successivamente collabora con Cronache di Napoli, con Metropolis, con Napoli Più, svolgendo nel contempo attività di pubbliche relazioni e portavoce di politici. Impegnato nel sociale nel 2003 ha preso parte ad un progetto sociale per il recupero di minori a rischio promosso dall'associazione onlus "Figli in Famiglia" in collaborazione con il Tribunale per i Minori di Napoli. Ha curato eventi di solidarietà per associazioni onlus in favore di noti ospedali partenopei in collaborazione con l'Ubi Banca Popolare di Ancora. Ha diretto la trasmissione televisiva "Riflettori su Ercolano" (a sfondo sociale) per Tele Torre. Profondo conoscitore della strada e dei complessi meccanismi sociali che caratterizzano le problematiche di Napoli e della sua provincia, da anni collabora attivamente con il Gazzettino vesuviano.