Mega truffa al Monte dei Paschi di Siena: impiegato sottrae 23 mln di euro. Arrestato a Napoli

La sua mansione lavorativa all’interno dell’istituto era quella di provvedere alle spese correnti della banca: compito che svolgeva puntualmente gonfiando ad arte le cosiddette spese generali

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Nella serata di ieri il personale di Polizia Penitenziaria del Nucleo Operativo di Napoli Secondigliano ha eseguito ordinanza di carcerazione emessa dalla Procura della Repubblica di Napoli Ufficio Esecuzione Penale nei confronti di Corradi Remigio ex impiegato del Monte dei Paschi di Siena.




L’uomo, unitamente ad altre persone, aveva sottratto all’istituto bancario la somma di 23 milioni di euro. Lo stesso è stato arrestato in Napoli nel quartiere Sanità e condotto presso la casa circondariale di Poggioreale per una condanna ad anni 4 per concorso in associazione a delinquere finalizzata alla truffa aggravata.

La mega truffa tra Corradi e altri suoi 4 colleghi era stata scoperta nel 2013. L’uomo che aveva grossi problemi finanziari causati dal vizio del gioco era riuscito ad evitare il suo arresto e quello dei colleghi coinvolti presentandosi spontaneamente dal Pm Salvatore Scalera.




Al magistrato Corradi aveva raccontato di essere vittima del vizio del gioco ammettendo nel contempo di aver puntato fino a 100000 euro al giorno nelle agenzie di scommesse sportive. La sua mansione lavorativa all’interno dell’istituto era quella di provvedere alle spese correnti della banca: compito che svolgeva puntualmente gonfiando ad arte le cosiddette spese generali. Corradi avrebbe inoltre ammesso di essersi impossessato delle gran parte dei soldi sottratti alla banca mentre ai complici sarebbe andata solo una parte minore del bottino.

Ancora una volta il demone del gioco ha trasformato un lavoratore in abile truffaldino con la complicità di scorretti colleghi. D’altronde si sa che dietro il ruolo lavorativo c’è l’essere umano con i suoi pregi e difetti, virtù e vizi. Ecco perché è opportuno evitare inutili generalizzazioni che non sortiscono altro effetto che quello di esasperare ingiustamente l’opinione pubblica contro intere categorie di operatori.

Alfonso Maria Liguori

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Pubblicista, con formazione scolastica classica e frequenza universitaria presso l'Ateneo Federico II di Napoli (corso di Laurea in Filosofia). Dal 2003 "Aml" è nato, giornalisticamente parlando, con il settimanale diocesano della Curia di Napoli "Nuova Stagione". Successivamente collabora con Cronache di Napoli, con Metropolis, con Napoli Più, svolgendo nel contempo attività di pubbliche relazioni e portavoce di politici. Impegnato nel sociale nel 2003 ha preso parte ad un progetto sociale per il recupero di minori a rischio promosso dall'associazione onlus "Figli in Famiglia" in collaborazione con il Tribunale per i Minori di Napoli. Ha curato eventi di solidarietà per associazioni onlus in favore di noti ospedali partenopei in collaborazione con l'Ubi Banca Popolare di Ancora. Ha diretto la trasmissione televisiva "Riflettori su Ercolano" (a sfondo sociale) per Tele Torre. Profondo conoscitore della strada e dei complessi meccanismi sociali che caratterizzano le problematiche di Napoli e della sua provincia, da anni collabora attivamente con il Gazzettino vesuviano.