Emergenza senza fine, incendio a Montepertuso: a rischio anche il Faito

Secondo le prime ricostruzioni, l'emergenza si sta sviluppando particolarmente nella frazione di Montepertuso, il tratto di montagna che si affaccia sulla costiera amalfitana

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montepertusoPrima il Vesuvio, poi Montepertuso. Dopo i roghi che hanno distrutto ettari di vegetazione nel Parco Nazionale del Vesuvio, anche la montagna che sovrasta il Comune di Positano, questa mattina è stata interessata da alcuni incendi. Secondo le prime ricostruzioni, l’emergenza si sta sviluppando particolarmente nella frazione di Montepertuso, il tratto di montagna che si affaccia sulla costiera amalfitana.

Fumo facilmente visibile anche da Castellammare e dalla costiera sorrentina con i cittadini che sono in totale allarme: dopo lo spettacolo tremendo del Vesuvio incendiato di notte, la paura è altissima. Sono state già allertate le forze dell’ordine e i vigili del fuoco che, nonostante la totale emergenza, presto arriveranno in zona per domare le fiamme. Presenti al momento solamente due elicotteri che tentano di arginare le fiamme. Non si conoscono ancora le cause: al momento sono visibili solamente i roghi dall’area di Positano e il fumo dalla costiera sorrentina.

Due giorni senza sosta: distrutti ettari di macchia mediterranea

Dopo l’incendio di ieri sul Vesuvio, la paura è tanta. Il fuoco che si sta diffondendo nei pressi di Montepertuso, nel Comune di Positano, potrebbe interessare anche parte della vegetazione del Faito sia per il gran caldo di questi giorni sia per il vento che non aiuta le operazioni di spegnimento. A differenza di quanto detto nelle ultime ore, i Monti Lattari al momento non sono interessati da nessun rogo ma l’incendio che si sta sviluppando nella zona di Positano potrebbe causare diversi problemi.

Difficile organizzare una squadra di soccorsi: gran parte dei mezzi e degli uomini sono impegnati nelle operazioni di spegnimento sul Vesuvio. Un’emergenza senza fine che sta mettendo in ginocchio la Campania, e particolarmente la zona napoletana, a causa dei piromani e delle decine di segnalazioni di questi giorni.

Nicola Mansi