Napoli, rapina una donna e ferisce una bambina: arrestato dalla Polfer

Immediato l’intervento di 3 agenti della Polizia Ferroviaria e 2 guardie giurate dell'istituto di vigilanza Security Service

Ancora violenza nella giornata di ieri nei pressi della stazione di Napoli Centrale. Un extracomunitario, risultato poi di nazionalità algerina, è stato arrestato dopo aver rapinato una cittadina nigeriana e ferito la figlia di 18 mesi. Il malvivente le aveva sottratto la borsa, questo nonostante lei avesse con sé una bimba tra le braccia.




Il movimento violento dell’aggressore ai danni della donna ha procurato gravi lesioni alla piccola. Immediato l’intervento di 3 agenti della Polizia Ferroviaria e 2 guardie giurate dell’istituto di vigilanza Security Service. Inutile il tentativo di fuga dell’algerino, che è stato prontamente arrestato. La neonata ha riportato lesioni ritenute dai medici guaribili in 15 giorni.

Forte l’emergenza sicurezza nella zona e non potrebbe che essere così: orde di extracomunitari senza fissa dimora e spesso in stato di ebrezza pascolano ininterrottamente nelle adiacenze della stazione centrale di Napoli e in Piazza Garibaldi.

Una realtà di cui ci siamo occupati spesso e con immagini che testimoniavano inequivocabilmente il livello di degrado dei luoghi: traverse ridotte a orinatoi a cielo aperto e rifugio per tossicodipendenti, vicoli bui e maleodoranti trasformati in piazze di spaccio sono solo alcuni degli scenari che caratterizzano una delle aree più rappresentative della città. Senza adeguata scolarizzazione, occupazione e controllo minuzioso degli extracomunitari (tanti irregolari senza fissa dimora) non è possibile ambire a scenografie urbane degne di una comunità che vanta il titolo di capitale del Mediterraneo.




L’impressione avvilente che continuiamo in tutta onestà ad avere è che tutto si faccia a livello istituzionale perché in realtà nulla muti: consentire a extracomunitari ubriachi di bighellonare per le strade scatenando risse, molestando i passanti e compiendo furti e rapine è inammissibile. Non bisogna confondere la solidarietà, la tolleranza con il tollerare atti scellerati di chi crede di poter violare la legge in Italia solo perché straniero e senza fissa dimora: si accolgano con dignità persone in cerca di un futuro migliore ma si ponga un freno alle orde di incivili che apportano solo problemi a realtà urbane già oppresse da innumerevoli inefficienze.

Alfonso Maria Liguori

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Pubblicista, con formazione scolastica classica e frequenza universitaria presso l'Ateneo Federico II di Napoli (corso di Laurea in Filosofia). Dal 2003 "Aml" è nato, giornalisticamente parlando, con il settimanale diocesano della Curia di Napoli "Nuova Stagione". Successivamente collabora con Cronache di Napoli, con Metropolis, con Napoli Più, svolgendo nel contempo attività di pubbliche relazioni e portavoce di politici. Impegnato nel sociale nel 2003 ha preso parte ad un progetto sociale per il recupero di minori a rischio promosso dall'associazione onlus "Figli in Famiglia" in collaborazione con il Tribunale per i Minori di Napoli. Ha curato eventi di solidarietà per associazioni onlus in favore di noti ospedali partenopei in collaborazione con l'Ubi Banca Popolare di Ancora. Ha diretto la trasmissione televisiva "Riflettori su Ercolano" (a sfondo sociale) per Tele Torre. Profondo conoscitore della strada e dei complessi meccanismi sociali che caratterizzano le problematiche di Napoli e della sua provincia, da anni collabora attivamente con il Gazzettino vesuviano.