Ecco la vera storia della “Porcilaia”, la discarica ai confini di Trecase che è bruciata la scorsa notte

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Nella notte del 12 luglio la discarica nei pressi dell’ex Silva Mala in via Panoramica ha preso fuoco; Amianto, copertoni e rifiuti di ogni genere sono bruciati liberando fumi tossici e intossicando ancora di più il nostro respiro(come se non lo fosse già dopo una settimana di incendi).

Una situazione tragica dove montagne di immondizia ancora fumante simboleggiano uno dei principali problemi di questi roghi: le discariche. Si, perché oltre alla vegetazione ad essere incendiati sono anche i tantissimi rifiuti presenti sul Parco Nazionale del Vesuvio.

Ma ora scopriamo la vera storia di questa discarica a cielo aperto che è li da più di 30 anni.

La “Porcilaia”, detta cosi perché erano presenti allevamenti di maiali, è situata al confine tra Torre del Greco e Trecase. La discarica rientra nei confini di Torre del Greco e nasce nel 1977 su decisione del Comune torrese di utilizzare il terreno come deposito.

La discarica oltre a servire la città di Torre del Greco, che allora contava una popolazione di quasi 100mila abitanti, era utilizzata anche dal comune di Ercolano.

La Porcilaia nasce illegalmente, senza nessun tipo di progettazione e in barba a tutte le normative di sicurezza. Non essendo una cava, spesso capitava che per ridurre le montagne di rifiuti quest’ultimi venivano bruciati. La notte i maiali venivano liberati e potevano cibarsi di immondizia tossica.

Nei primi anni ottanta, grazie a varie battaglie popolari, la discarica venne chiusa. Ovviamente gli sversamenti sono continuati e nonostante le denunce e la vicinanza della discarica ai centri abitati non è mai avvenuta alcun tipo di bonifica.

Ora la domanda è: dopo questo incendio la discarica avrà esalato il suo ultimo respiro tossico o la Porcilaia ritornerà ad essere preda degli sversamenti abusivi?

Gianluca D’Ambrosio