Sono stati e sono giorni di lotta agli incendi in Campania.

Le fiamme al Sud e specie nella terra di Pulcinella hanno raggiunto altezze impensabili e sono davvero pochi i paesi che possono dirsi esenti da roghi, fuoco e fumi.

I paesi del vesuviano sono stati per giorni circondati dalle fiamme, issate dal vento che continua, seppur con moderazione, a soffiare.

La situazione campana è molto complicata, basti pensare a tutto il Vesuvio tra fumi visibili dal golfo, a Torre del Greco, al morto a Giugliano e all’incendio che ieri ha invaso la tangenziale di Napoli con interi edifici evacuati.

incendi in CampaniaTra strategie criminali ed elicotteri e canadair che sovrastano la Campania, non mancano le reazioni dei principali esponenti della politica nostrana.

Il M5s sulla questione incendi in Campania

Nelle persone dei deputati Luigi Gallo e Emanuele Cozzolino, il M5s ha fatto notare l’impreparazione del Governo e della Regione a rispondere agli stati di emergenza.

Queste le motivazione che hanno spinto il partito pentastellato a costituire un tavolo permanente di monitoraggio sugli incendi in Campania, specie in zona Vesuvio: non emanazione dei piani di protezione civile, catasto con le aree incendiate non consultabile online come previsto dalla legge, piani comunali e intercomunali inesistenti, come pure i piani di prevenzione per il dissesto idrogeologico.

Gallo e Cozzolino hanno anche illustrato un’interpellanza indirizzata al ministro dell’Interno, sull’emergenza roghi.

Il tavolo di monitoraggio permetterà un continuo contatto con i cittadini. Primo appuntamento il 24 luglio alle 19 al teatro Sant’Anna di Torre del Greco.

“Il Governo si è dimostrato incapace nel gestire l’emergenza incendi e indirettamente complice dei terroristi ambientali, perché è rimasto a guardare mentre il Paese stava bruciando”, affermano Gallo e Cozzolino.

“Ed è grave che l’esecutivo, tramite il sottosegretario Manzione, metta la testa sotto la sabbia come gli struzzi e neghi le pesanti responsabilità delle sue scelte scellerate – concludono – come quelle contenute nella disastrosa riforma Madia.

Riforma che ha portato lo scioglimento del Corpo forestale dello Stato, distraendo uomini e mezzi da un settore nevralgico, ed aumentando le responsabilità ed il lavoro dei Vigili del fuoco, già sotto organico e con penuria di mezzi”.

Le reazioni dei Verdi

Nella giornata odierna Napoli continua a bruciare. Stavolta tocca a via Iannelli dove un nuovo focolaio sta proliferando.

Così Francesco Borrelli e Marco Gaudini, consigliere regionale e consigliere comunale per i Verdi: “Il  nuovo focolaio  sviluppatosi  in via Jannelli, nel quartiere Arenella, fa emergere ancora una volta la gravità del momento; roghi non solo nelle aree periferiche ma si susseguono gli episodi anche nei quartieri centrali ad alta densità demografica.

Purtroppo l’emergenza non è finita. La guerra del fuoco continua. E’ indispensabile intensificare i controlli e il coinvolgimento della Protezione Civile e delle Associazioni”.

“Nella notte tra venerdì e sabato le ronde di volontari dei Verdi, che da giorni controllano l’area di Taverna del Re, teatro di ripetuti roghi dolosi, dopo aver segnalato i nuovi focolai hanno accompagnato i Vigili del Fuoco a spegnere un incendio appiccato da criminali proprio nei pressi del sito di stoccaggio delle eco-balle.

E’ la terza volta in due settimane che tentano di incendiare il sito a conferma di quanto sosteniamo da tempo: dietro l’emergenza roghi in Campania si nasconde un progetto criminale sul quale è bene indagare a fondo” chiude Francesco Borrelli.

Anna Di Nola

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