Castellammare, l’ira del centrodestra: “Marino ha tradito i suoi elettori”

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opposizioni“È una vergogna e lo dico senza mezzi termini, quella che si è consumata in consiglio comunale ieri mattina: il consigliere Antonio Marino, tradendo i suoi elettori e tutto il centrodestra, ha votato sì al Bilancio portato in aula dall’amministrazione. Un provvedimento terribile per tutti gli stabiesi: contiene tagli in settori importanti come le scuole, il turismo, la manutenzione di Palazzo Reale, degli edifici, delle caditoie”. Così Gaetano Cimmino, leader dell’opposizione di centrodestra in consiglio comunale a Castellammare di Stabia, a margine del voto in assise.

“Quello che avevamo paventato nelle scorse settimane – ha continuato Cimmino – si è realizzato nel modo più subdolo e meschino possibile. È pur vero che in democrazia esistono i cambi di casacca ma dovrebbero essere suffragati dal rispetto, dall’orientamento del proprio elettorato, da un procedimento democratico appunto. Invece, Marino, quasi in sordina, senza intervenire nella discussione e senza tantomeno dichiarare il proprio voto quasi ne avesse vergogna, ha dato manforte ai programmi di questa amministrazione. Programmi vuoti, senza idee, con tagli in ogni settore, inaccettabili per qualsiasi elettore di centrodestra. Se vogliamo ripercorrere per un attimo la carriera politica di Marino, eletto lo scorso anno con voti ‘ballerini’ nella lista di Uniti per Stabia di Massimo De Angelis, dobbiamo solo ricordare che non è mai intervenuto in nessuna discussione in consiglio, non ha mai presentato proposte né interrogazioni, ponendo solo la propria firma su alcune nostre iniziative. Un ‘politico’ che definire inaffidabile è poco: mi auguro che al più presto subentri in consiglio comunale chi è più capace e chi ha più meriti, anche dal punto di vista dei voti raccolti, rispetto a lui”.

Il commento di Ungaro

“Una pagina triste per la politica cittadina – ha continuato Vincenzo Ungaro, capogruppo consiliare di Prima Stabia – quella che ha per protagonista il consigliere Antonio Marino. Inaffidabile politicamente, senza nemmeno una dichiarazione di voto, ha tradito i propri elettori. E dire che siede in consiglio comunale per mera fortuna, in quanto c’è chi ha raccolto il doppio delle preferenze degli elettori ed è rimasto fuori dall’assise. Sono deluso e rammaricato dall’atteggiamento di Marino, che da vero opportunista ha sfruttato la propria posizione per appoggiare l’amministrazione di centrosinistra che fino a questo momento non ha mai messo in campo progetti seri per la città.

Anzi, il provvedimento che ci troviamo difronte è uno dei peggiori degli ultimi anni. Basta guardare questi capitoli di spesa rapportati agli anni precedenti: manutenzione ordinaria Reggia di Quisisana: da 100mila a 4500 euro; gestione fognature e caditoie: da 70mila a 0 euro; vivibilità e quotidianità: da 200mila a 169mila euro; fornitura gratuita libri scolastici: da 135mila a 110mila euro; manutenzione edifici scolastici: da 500mila a 349mila euro; manutenzione verde scolastico: da 80mila a 0 euro; arredi e attrezzature scolastiche: da 100mila a 0 euro; manutenzione impianti sportivi: da 110mila a 3200 euro; turismo: da 30mila a 0 euro; spazi pubblici per bambini: da 40mila a 0 euro; copertura perdita Asam da 30mila a 0 euro. A ciò si somma che la Soget non ha segnalato alcuna variazione nelle entrate stimate 9 mesi fa ed è perciò molto carente dal punto di vista istruttorio, e che dal settore Ambiente si è appreso che gli oneri di smaltimento per i rifiuti indifferenziati aumenteranno da 250mila a 1 milione e 650mila euro, un aumento imputabile ad una

bassissima percentuale di differenziata. Non so davvero come è stato possibile votare positivamente a questo Bilancio”.

Delusione anche per D’Apice

Sul caso è intervenuto anche Emanuele D’Apice, candidato consigliere comunale nelle liste del centrodestra durante le ultime elezioni amministrative, rimasto fuori dall’assise per una manciata di voti e in attesa del riconteggio richiesto che potrebbe a breve farlo entrare di diritto. “Marino è un consigliere abusivo – ha detto D’Apice – e da consigliere abusivo ha addirittura tradito il mandato dei propri elettori. È incredibile che chi siede lì per un mero atto burocratico si permetta di voltare le spalle a tutti quelli che lo hanno sempre sostenuto. Spero che la giustizia faccia presto il suo corso”.

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