Per Borriello ferragosto in carcere. Sale a 13 il numero dei consiglieri dimissionari

Intanto il consiglio comunale di Torre del Greco continua a perdere pezzi. Sale a tredici il numero dei consiglieri comunali che hanno rassegnato le dimissioni. Ora inevitabile il commissariamento

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Rigettata la richiesta di domiciliari, per Borriello ferragosto in carcereL’avvocato Giancarlo Panariello aveva presentato l’istanza di annullamento o revisione della misura cautelare in carcere motivandola, proprio sulla scorta di quanto asserito dal senatore Ciro Falanga, ex manager del comune di Torre del Greco, con il fatto che nei fatti Borriello non e più sindaco della città corallina dal 28 luglio avendo in quella data rassegnato le dimissioni a seguito dell’agitato consiglio comunale. In pratica, non essendo più sindaco non potrebbe reiterare il reato di concussione di cui è accusato nell’ambito dell’inchiesta sulle mazzette per la “monnezza”.

Il gip del tribunale di Torre Annunziata, Emma Aufieri, però ha rigettato l’istanza decidendo di fatto per un ferragosto in cella per Ciro Borriello arrestato lunedì  scorso dagli uomini delle Fiamme Gialle.

Intanto il consiglio comunale di Torre del Greco continua a perdere pezzi. Sale a tredici il numero dei consiglieri comunali che hanno rassegnato le dimissioni. Si sono dimessi dall’incarico i rappresentanti di Mpd Domenico Maida e del Movimento 5 Stelle Ludovico D’Elia.

Tredici su 24, quindi, più della metà del consiglio comunale della quarta città della Campania. I due dimissionari di oggi vano ad aggiungersi a Salvatore Romano, Clelia Gorga, Lorenzo Porzio e Michele Polese (Pd), Nicola Donadio e Giovanni Palomba (Ncd), Stefano Abilitato, Luigi Caldarola, Annalaura Guarino e Antonio Trieste (vicini a Forza Italia) e Alfonso Ascione (Lista civica), già dimessisi nei giorni successivi all’arresto di Borriello.

Alla luce di questi ultimi fatti appare inevitabile il commissariamento del comune da parte della Prefettura che dovrà prendere atto dell’impossibilità di procedere alla surroga di tutti i consiglieri dimissionari, dichiarando sciolto il parlamentino cittadino. Elezioni l’anno prossimo.