Si parlava di vera e propria crisi parrocchiale a Sarno. La città delle acque, sede dell’antichissima diocesi sarnense, ha vissuto una “calda e sudata” estate tra le varie comunità parrocchiali.

I frati francescani hanno ormai quasi lasciato il convento e la parrocchia di San Francesco, la chiesa matrice accanto al palazzo comunale di Sarno. Il parroco della collegiata di San Matteo e del santuario delle Tre Corone, invece, ha rassegnato nei mesi scorsi le sue dimissioni dall’arduo e difficile incarico affidatogli.

Si, San Matteo e Tre Corone sono sempre state realtà particolari della chiesa sarnense, realtà tormentate da laici “clerificati” e da gravi situazioni talvolta anche economiche.

Il vescovo di Nocera Inferiore – Sarno, mons. Giuseppe Giudice, ha posto subito fine alla crisi di mezz’estate della chiesa sarnese intervenendo in prima persona. Questa mattina, infatti, durante la Celebrazione presso il Monastero di Santa Chiara in Nocera Inferiore, nel giorno della festa della fondatrice delle clarisse, il vescovo ha annunciato la nomina di don Roberto Farruggio a parroco di San Francesco, Maria SS.ma delle Tre Corone e San Matteo in Sarno. Nelle prossime settimane saranno definite le date degli ingressi e saranno annunciate altre nomine secondo quanto riportato sul sito diocesano.

Sarà quindi il compito di don Roberto ripristinare l’ordine e attivare una nuova pastorale di evangelizzazione nel centro storico sarnese.

Rimangono confermati in città mons. Antonio Calabrese parroco della concattedrale di San Michele in Episcopio, don Antonio Agovino parroco di San Teodoro, don Salvatore Agovino parroco di Santa Maria delle Grazie a Lavorate, don Domenico D’Ambrosi parroco di Sant’Alfredo, don Ciro Zarra parroco di San Sebastiano, don Carmine Cialdini parroco di Sant’Alfonso. Nulla cambia anche per il convento francescano di Santa Maria della Foce.

Mons. Giudice ringrazia don Roberto per il lavoro svolto a Nocera Superiore dove ha realizzato da alcuni anni un pregevole concorso d’arte dei Madonnari e si augura che possa svolgere con altrettanto zelo il suo ministero a Sarno, accolto con gioia dai confratelli della forania e dal popolo di Dio.

Raffaele Massa