Nocera, l’ombra del boss della Nuova Famiglia sulle elezioni: 4 arresti e 19 indagati.

Sembra fondamentale, all’interno della vicenda, il ruolo di Antonio Pignataro, storico affiliato alla Nco di Raffaele Cutolo, passato poi con la «Nuova Famiglia».

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Associazione mafiosa e scambio politico-mafioso ed estorsione sono le ipotesi di reato alla base di quattro ordinanze di custodia cautelare eseguite all’alba dai carabinieri del Ros di Salerno nei confronti di altrettante persone indagate. Le misure sono state emesse dal gip del tribunale di Salerno su richiesta della Direzione distrettuale antimafia.

Sono state effettuate le perquisizioni a carico di 19 indagati in stato di libertà per il reato di corruzione elettorale. Secondo gli inquirenti, in occasione investigatori in occasione delle consultazioni elettorali a Nocera Inferiore dello scorso giugno sono avvenuti anche alcuni casi di corruzione elettorale.

Diverse sono le circostanze che emergono dagli atti dell’inchiesta. Minacce nei confronti di un candidato che si era rifiutato di accettare il servizio di attacchinaggio svolto nel corso delle ultime elezioni amministrative. L’interessamento per un cambio di destinazione urbanistica di un fondo. Il pagamento a elettori corrotti per sostenere un candidato in consiglio.

Sembra fondamentale, all’interno della vicenda, il ruolo di Antonio Pignataro, storico affiliato alla Nco di Raffaele Cutolo, passato poi con la «Nuova Famiglia». Pignataro è stato condannato per l’omicidio, avvenuto a Cava dè Tirreni nel 1982, di Simonetta Lamberti (figlia dell’allora procuratore di Sala Consilina, Alfonso).

Nel 2015 a Pignataro è stato concesso di espiare la pena ai domiciliari per gravi motivi di salute ma una volta a Nocera Inferiore, secondo gli investigatori, ha iniziato a rivendicare il proprio carisma criminale ma anche ad assicurarsi rapporti di natura politica al fine di garantirsi tornaconti personali. I reati contestati, a vario titolo, sono associazione a delinquere di stampo camorristico, scambio elettorale politico mafioso, corruzione elettorale nonché estorsione e violenza privata. L’indagine di oggi è la prosecuzione dell’inchiesta «Un’altra storia», culminata nel dicembre scorso e condotta contro tre gruppi criminali operanti nel territorio dell’agro nocerino sarnese.

 

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