Era stato arrestato dalla Polfer e condannato ad 1 anno e 4 mesi di reclusione, beneficiando della sospensione della pena, 6 giorni fa a Napoli, dopo avere scippato una turista irlandese ma aveva beneficiato della sospensione della pena. Appena tornato libero si rimette al “lavoro” rapinando il cellulare a una turista statunitense: a finire nuovamente in manette è stato un cittadino marocchino arrestato prontamente dalla polizia. Il tempismo degli agenti dei “Falchi” della VI^ sezione Criminalità Diffusa della Squadra Mobile, in maniera rapida, ha consentito di rintracciare ed arrestare il responsabile di una rapina ai danni di una turista statunitense.

La vittima, nella serata di ieri, stava camminando per il Corso Umberto, angolo Piazza Garibaldi, quando è stata avvicinata da un cittadino magrebino che, con violenza, s’impossessava del suo telefono cellulare che stringeva nella mano destra, tanto da procurarle lesioni guaribili in 7 giorni.

I poliziotti, nell’ambito dei normali servizi di prevenzione e controllo del territorio,  apprendevano dell’episodio attraverso una nota di rintraccio, diramata dalla Sala Operativa della Questura, concentrando così i controlli nelle zone limitrofe. Giunti in Piazza Principe Umberto, i Falchi intercettavano un 19enne, Abderrazak Boufaris, le cui fattezze fisiche, nonché l’abbigliamento indossato, corrispondevano a quelle del rapinatore.

Inutile la manovra del giovane, accortosi della presenza della Polizia, di eludere il controllo, tentando di allontanarsi dal posto. Gli agenti lo bloccavano, trovandolo in possesso del telefono cellulare della turista, già privo della scheda sim.

Proprio in quel frangente, la “Volante” del Commissariato di Polizia “Vicaria-Mercato”, con a bordo la vittima, stava transitando in zona, al fine di accompagnare la malcapitata alla Stazione Centrale, dove di lì a poco, era in procinto di partire alla volta di Catania, per proseguire le sue vacanze in Italia.

La donna, senza ombra di dubbio, riconosceva nel giovane fermato dai Falchi il rapinatore che, poco prima, si era impossessato del suo telefono cellulare.

L’uomo è stato ri-arrestato per rapina e, dopo una notte alle camere di sicurezza della Questura, stamane è stato processato per direttissima e condannato alla pena di 3 anni di reclusione con la Custodia cautelare in carcere.

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