Fuochi d’artificio per salutare l’estate a pochi passi da Rampa Nunziante: è polemica a Torre

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rampa nunzianteUno spettacolo pirotecnico durato alcuni minuti ha fatto infuriare diversi cittadini di Torre Annunziata. Il Lido Azzurro, storico stabilimento balneare oplontino, ha deciso così di salutare l’estate nonostante la tragedia di Rampa Nunziante. Non sono passati neanche due mesi dal crollo della palazzina dove persero la vita ben otto persone, tra cui due bambini, e per molti questo spettacolo poteva essere del tutto evitato. Non sono dello stesso avviso, però, i gestori del locale.

“Lo spettacolo pirotecnico è stato organizzato dopo un confronto con le famiglie delle vittime. Loro erano a conoscenza di tutto” si sono difesi i proprietari. Ciò non toglie, comunque, che la caduta dello stabile di Rampa Nunziante è ancora una ferita aperta tra i cittadini di Torre Annunziata. Anche un semplice spettacolo pirotecnico diventa motivo di scontro sia a livello politico che tra semplici oplontini.

Ricordo delle vittime prima dello spettacolo

Ad onor del vero, prima dei fuochi d’artificio, c’è stato un minuto di silenzio per ricordare le vittime della tragedia, come spiegato anche dal proprietario del Lido Azzurro. Proprio per testimoniare la vicinanza alle vittime, per il 7 settembre, a due mesi esatti dalla strage, un nuovo spettacolo sarà organizzato in ricordo di Marco Cuccurullo. I suoi amici, infatti, onorando il suo grande amore per i fuochi pirotecnici, hanno deciso di ricordarlo nel modo che forse più gli sarebbe piaciuto.

Messa in suffragio delle vittime il 7 settembre alle 19

Sarà celebrata, inoltre, una messa il 7 prossimo proprio per ricordare le vittime di Rampa Nunziante. Nella chiesa della SS Trinità di via Gino Alfani, don Ciro Cozzolino presiederà durante la liturgia. L’intera cittadinanza è invitata a partecipare per non dimenticare gli otto innocenti che hanno perso la vita dopo il crollo del proprio palazzo. Intanto nessuna novità dal fronte delle indagini con gli inquirenti che sono ancora a lavoro per scoprire le cause della tragedia.

Ernesto Limito

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