Boscoreale, Buffone: “Ecco la polvere sotto il tappeto dell’amministrazione”

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comune-boscoreale-«Nascondere la polvere sotto il tappeto è quanto l’Amministrazione Comunale di Boscoreale fa in particolare negli ultimi tempi», ha dichiarato l’ex consigliere comunale di maggioranza Luigi Buffone attraverso la sua «considerazione estiva», una sorta di bilancio a chiusura della bella stagione appena trascorsa alle falde del Vesuvio. Va ricordato che questi si dimise al culmine di un prolungato contrasto con il sindaco Giuseppe Balzano, nel luglio dell’anno scorso.

Il “J’accuse” di Buffone è lungo, e va dai disabili e dagli anziani dimenticati «a cui è stato sottratto il servizio di assistenza domiciliare e dei disabili a cui è stato negato il trasporto», alla vexata quaestio del Campo Sportivo “Vittorio Pozzo”, la cui cattiva gestione viene definita «una sorte di danno erariale all’Ente comunale».

Viene poi menzionata l’infelice parentesi della festa patronale, in cui tra scorribande vandaliche ai danni dei commercianti e ping-pong di responsabilità tra le istituzioni si è respirato un clima di sospensione delle regole, che all’ex consigliere è parsa una «rinuncia al controllo del territorio e alla sicurezza dei cittadini».

«E’ polvere sotto il tappeto – continua – nascondere ai cittadini che il Comune va praticamente e nei fatti verso il default» alla luce, soprattutto, dei ritardi nella retribuzione dei dipendenti comunali. La formula del pre-dissesto – preferita a quella del dissesto –, in effetti, non sembra aver avuto altri meriti se non quello di evitare l’incandidabilità futura dei proponenti.

In questo quadro a tinte fosche della realtà boschese tratteggiato da un politico di lungo corso come Buffone, l’immagine della polvere sembra richiamare l’apocalittica coltre di cenere che abbiamo visto coprire la città e l’intera area vesuviana a causa dei roghi che hanno sconvolto l’ecosistema del Parco Nazionale del Vesuvio, nel luglio scorso.

Questa «considerazione estiva» se forse non avrà il merito di portare all’auspicata riflessione e di innalzare quindi l’asticella del confronto politico, senz’altro, per restare nella metafora, non mancherà di sollevare un bel po’ di polvere.

Salvatore D’Amora

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