Castellammare, completati i lavori di metanizzazione a Fondo d’Orto

“Si tratta di un lavoro – dichiara il Presidente del Consiglio Eduardo Melisse - fondamentale per la depurazione del fiume Sarno"

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fondo d'ortoUn sogno trasformato in realtà. Dopo circa vent’anni sarà dato avvio della rete fognaria al collettore che permetterà ai cittadini di Ponte Persica e via Traversa Fondo d’Orto di richiedere le dovute autorizzazioni per allacciare i loro reflui alla rete fognaria. Sono circa tremila le famiglie che diranno addio ai pozzi neri per il convoglio degli scarichi domestici. Un’annosa problematica durata più di vent’anni e che trova finalmente la sua realizzazione. Il tutto è ufficializzato con un’ordinanza dirigenziale del settore polizia municipale di Castellammare di Stabia, la numero 165 del 9 settembre 20117, che concede la modifica temporanea della circolazione stradale in un tratto di Ponte Persica , per l’esecuzione dei lavori di completamento della rete fognaria ad opera della società “ITERGA CostruzionI Generali S.p.A.”.

I lavori erano rimasti fermi per anni a causa di problemi tecnici che ne rendevano difficile l’attuazione: il collettore viene costruito scavando contemporaneamente una galleria situata al di sotto dei binari della Circumvesuviana. Circostanza che rendeva particolarmente delicata l’esecuzione dell’opera. Lavori che ripresero grazie all’opera dell’allora amministrazione comunale targata Nicola Cuomo e all’interessamento dell’assessore regionale ai Lavori Pubblici, Edoardo Cosenza, dell’ora assessore Antonio Sanges e Alessio D’Auria, nonchè dell’attuale Presidente del Consiglio Comunale all’epoca consigliere comunale, Eduardo Melisse, per permettere la realizzazione dell’ultimo tratto del collettore di Gragnano che raccoglie acque piovane e reflui di circa 60mila abitanti equivalenti e li trasferisce al depuratore di Foce Sarno.

La questione fu affrontata anche in Consiglio Comunale: data 29 dicembre 2014. La realizzazione del completamento della rete fognaria e il conseguente disinquinamento del litorale stabiese fu oggetto di un particolare monitoraggio sugli interventi in itinere da realizzare da parte dell’Amministrazione Cuomo e dei Consiglieri comunali di quella consiliatura. Il Sindaco Cuomo si attivò convocando un tavolo il giorno 2 settembre 2014 avente all’ordine del giorno gli interventi di natura ambientale, a cui parteciparono la capitaneria di porto, commissario straordinario dell’ente ambito sarnese vesuviano ATO 3, Gori, Arcadis, dirigenti e assessori del Comune di Castellammare dei settori ambiente e urbanistica.

Successivamente, fu convocato un secondo tavolo, sullo stesso argomento, in data 5 settembre 2014 al quale partecipò anche il Sindaco di Gragnano in quanto il collettore di Gragnano interessa quella zona. Sulla problematica del collettore di Gragnano e completamento della rete fognaria si sono attivati Consiglieri di maggioranza e di minoranza (Cimmino, Alfano, Mercatelle, Pentangelo, Pane, Vitiello, Esposito Eutalia, Ungaro, Melisse ), nonché la Commissione competente.

Intervento fondamentale per i residenti

Grazie a questi interventi (quello in corso e quelli già completati) si riuscirà ad evitare che oltre 120mila abitanti equivalenti scarichino direttamente a mare, come avveniva in passato. E’ un ulteriore tassello delle politiche ambientali per la regione Campania e per la ripresa della città delle acque.La risorsa mare di Castellammare di Stabia potra’ definitivamente recuperare la sua funzione di elemento attrattore per l’economia turistica dell’intero Golfo.

“Si tratta di un lavoro – dichiara il Presidente del Consiglio Eduardo Melisse – fondamentale per la depurazione del fiume Sarno, della costa e del golfo oltre che per la sicurezza dei cittadini della zona esposti al rischio alluvione che permette a tutti i cittadini di ponte persica e via Traversa Tondo d’Orto di chiedere le dovute autorizzazioni per allacciare i loro reflui alla rete fognaria ed evitare pericolosi scarichi in mare”. Un altro risultato le cui fondamenta furono poste dalle precedenti amministrazioni ma i cui frutti vengono raccolti dall’attuale, quella targata Pannullo.

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