Giro di vite dei Nas a Napoli e provincia: nel mirino ristoranti e caseifici

Già in passato note attività ristorative di Napoli e dell’hinterland erano finite nel mirino dei Nas che in alcuni casi avevano proceduto alla chiusura immediata del sito

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Giro di vite dei carabinieri del Nas nel Napoletano. A finire nei guai dopo i controlli dei militari un ristorante situato a Capri e un esercizio commerciale di prodotti caseari ad Afragola. Nel primo intervento si è proceduto alla chiusura di un deposito alimenti che è risultato privo dei minimi requisiti igienico sanitari.




Nel secondo i NAS insieme ai colleghi della locale Stazione e del Comando per la Tutela Forestale, hanno proceduto al sequestro amministrativo di 30 chili kg. di alimenti tra salumi, pane, olive, melenzane, peperoni conditi e formaggi privi di qualsivoglia indicazione utile a garantirne la loro rintracciabilità.




L’operazione testimonia il livello di guardia sempre altro mantenuto dalle forze dell’ordine in materia di conservazione e somministrazione di alimenti. Già in passato note attività ristorative di Napoli e dell’hinterland erano finite nel mirino dei Nas che in alcuni casi avevano proceduto alla chiusura immediata del sito.




Individui senza scrupoli pur di ottenere profitti maggiori utilizzerebbero cibi scaduti o di provenienza illegale abilmente trattati da chef complici perché sembrino sempre freschissimi e di altissima qualità. Per non parlare poi delle attività ristorative cinesi sovente nell’occhio del ciclone per inosservanza delle normative vigenti in materia igienico sanitaria e di conservazione e somministrazione di alimenti.




In tal senso le forze di polizia invitano i cittadini a denunciare qualsiasi anomalia registrata all’interno di ristoranti, bar e fast food al fine di consentire l’immediato intervento delle autorità competenti a tutela della salute pubblica e della legalità. Perché sia chiaro che chi somministra alimenti alterati a clienti per moltiplicare gli utili dell’attività assume un atteggiamento criminale forse peggiore di chi delinque per così dire in modo “ordinario” perché si nasconde sotto una finta coltre di onestà.




Purtroppo la forte recessione economica in atto nel Paese porta alcune persone a cercare il massimo risparmio affidandosi incoscientemente a locali dove è possibile pranzare con pochi euro e godere di un numero di portate degno del migliore rinfresco di nozze. Della serie: occhio alle “abbuffate” sotto costo, con la salute non si scherza.

Alfonso Maria Liguori

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Pubblicista, con formazione scolastica classica e frequenza universitaria presso l'Ateneo Federico II di Napoli (corso di Laurea in Filosofia). Dal 2003 "Aml" è nato, giornalisticamente parlando, con il settimanale diocesano della Curia di Napoli "Nuova Stagione". Successivamente collabora con Cronache di Napoli, con Metropolis, con Napoli Più, svolgendo nel contempo attività di pubbliche relazioni e portavoce di politici. Impegnato nel sociale nel 2003 ha preso parte ad un progetto sociale per il recupero di minori a rischio promosso dall'associazione onlus "Figli in Famiglia" in collaborazione con il Tribunale per i Minori di Napoli. Ha curato eventi di solidarietà per associazioni onlus in favore di noti ospedali partenopei in collaborazione con l'Ubi Banca Popolare di Ancora. Ha diretto la trasmissione televisiva "Riflettori su Ercolano" (a sfondo sociale) per Tele Torre. Profondo conoscitore della strada e dei complessi meccanismi sociali che caratterizzano le problematiche di Napoli e della sua provincia, da anni collabora attivamente con il Gazzettino vesuviano.