Si pente il killer degli Scissionisti Gennaro Notturno

Notturno avrebbe preso la decisione di passare con lo Stato da 2 settimane e le prime dichiarazioni rese ai giudici sarebbero oltremodo rilevanti

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Si pente il killer degli Scissionisti Gennaro Notturno: il sistema di Secondigliano trema.

Notturno avrebbe preso la decisione di passare con lo Stato da 2 settimane e le prime dichiarazioni rese ai giudici sarebbero oltremodo rilevanti.

Sarebbe stato infatti l’ex killer degli Scissionisti a uccidere l’innocente Antonio Landieri: un giovane affetto da problemi motori che si trovò al posto sbagliato nel momento sbagliato finendo i suoi giorni crivellato di colpi senza aver commesso alcun crimine, senza aver mai avuto a che fare con la camorra.




Ad ordinare il raid che portò alla morte del povero Landieri secondo Gennaro Notturno fu Cesare Pagano: a premere materialmente il grilletto oltre a Notturno Davide Francescone, Ciro Caiazza, Giovanni Esposito, Pasquale Riccio, Giovanni Piana e Raffaele Amato. Il nuovo pentito di camorra avrebbe complessivamente ricostruito ai magistrati oltre 30 omicidi di camorra in quella che fu vera e propria mattanza tra i Di Lauro e gli Scissionisti.




Ad organizzare i potenti ribelli contro Paolo di Lauro proprio Gennaro Notturno con il fratello Vincenzo. Il raid in particolare che costò la vita all’innocente Landieri fu gestito in modo approssimativo, secondo Gennaro Notturno, e finì con il mancare i veri bersagli del commando ferendo invece 6 individui completamente estranei al sistema.

La geografia criminale di Secondigliano potrebbe radicalmente cambiare dopo le rivelazioni di Gennaro Notturno: sarebbero infatti saltati molti equilibri interni e si procederebbe con una pace forzata destinata a non durare a lungo.




A scatenare la rottura trai Di Laudo e gli ex killer dell’omonimo clan l’arroganza di Cosimo Di Lauro, rampollo di Ciruzzo ‘o Milionario, che aveva sostituito vecchie figure del clan con giovanissimi poco più che adolescenti ai quali erano inoltre state affidate importanti piazze di spaccio.




Uno sgarro che i potenti Amato-Pagato e le altre famiglie satelliti non potevano certamente far passare impunito. Secondo alcune indiscrezioni a seminare zizzania tra gli Scissionisti sarebbe stato l’abile Marco DI Lauro, altro figlio del ras Paolo e latitante da anni.

Cesare Pagano camorra secondiglianoDopo un intervento di plastica facciale Marco Di Lauro si sposterebbe tra il Nord Europa, la Spagna e il Sud America avendo mantenuto i contatti del padre con i grossi cartelli del narcotraffico. Grazie ai proventi della droga Di Lauro junior oggi possiederebbe catene di ristoranti, alberghi, bar di lusso e svariate società di servizi.




Ora la mala di Secondigliano trema: le parole di Gennaro Notturno potrebbero costare fiumi di ergastoli agli Scissionisti e sequestri ingenti di beni immobili e mobili. In sintesi: potrebbe essere iniziato il tramonto definitivo dei temutissimi Scissionisti di Secondigliano.

Alfonso Maria Liguori

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Pubblicista, con formazione scolastica classica e frequenza universitaria presso l'Ateneo Federico II di Napoli (corso di Laurea in Filosofia). Dal 2003 "Aml" è nato, giornalisticamente parlando, con il settimanale diocesano della Curia di Napoli "Nuova Stagione". Successivamente collabora con Cronache di Napoli, con Metropolis, con Napoli Più, svolgendo nel contempo attività di pubbliche relazioni e portavoce di politici. Impegnato nel sociale nel 2003 ha preso parte ad un progetto sociale per il recupero di minori a rischio promosso dall'associazione onlus "Figli in Famiglia" in collaborazione con il Tribunale per i Minori di Napoli. Ha curato eventi di solidarietà per associazioni onlus in favore di noti ospedali partenopei in collaborazione con l'Ubi Banca Popolare di Ancora. Ha diretto la trasmissione televisiva "Riflettori su Ercolano" (a sfondo sociale) per Tele Torre. Profondo conoscitore della strada e dei complessi meccanismi sociali che caratterizzano le problematiche di Napoli e della sua provincia, da anni collabora attivamente con il Gazzettino vesuviano.