Castellammare, ore decisive per Pannullo: l’Area Civica minaccia l’addio

Se tutti i consiglieri scontenti dovessero accettare la proposta della minoranza e rassegnare le proprie dimissioni, Castellammare non avrebbe più un sindaco

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Un anno e due mesi. E’ stato questo il periodo di tranquillità per Antonio Pannullo come sindaco della città di Castellammare. Infatti, alle prime difficoltà dopo un rimpasto di giunta chiesto dall’Area Civica, la sua squadra di governo sta seriamente vacillando: l’amministrazione potrebbe cadere già la prossima settimana. Per lui ci potrebbe essere un piccolo record: fare peggio di chi lo ha preceduto. E’ opportuno, però, ricostruire l’intera vicenda.

Da oltre due mesi, l’Area Civica (capitanata da Nino Giordano e composta da Angela Duilio, Eutalia Esposito e Salvatore Ercolano) sta chiedendo un azzeramento della giunta con un nuovo equilibrio da raggiungere. Troppe infatti le deleghe in mano al Partito Democratico. Il sindaco, come promesso, ha iniziato a lavorare al rimpasto a settembre ma, mentre era pronto per annunciare i suoi nuovi assessori (tra i “vecchi” sarebbe stato sacrificato anche Di Martino), ecco il colpo di scena: Mario Casillo, consigliere regionale, blocca tutto, sancendo di fatto la fine dell’idillio tra Pannullo e l’Area Civica.

I “casilliani” di Palazzo Farnese sono tutti dello stesso parere: non bisogna lasciare nessuna delega importante e nessuno degli assessori presenti deve essere rimosso. Ecco, di conseguenza, che nascono i primi problemi con l’Area Civica che reclamava quantomeno la delega al demanio. Al momento, quindi, quest’ultimi si ritroverebbero senza un assessore di riferimento in giunta (dopo le dimissioni di Giuseppe Iozzino) e sarebbero stati chiusi dal sindaco Pannullo per eventuali nuovi ingressi. Altro che equilibrio: il Pd avrebbe quattro assessori oltre che la Presidenza del consiglio.

Il comunicato di ieri pomeriggio

Ed è così che Nino Giordano, in compagnia degli altri membri delle civiche, ha diffuso un comunicato con il quale ha attaccato pesantemente la maggioranza minacciando un passaggio all’opposizione. Un incontro, secondo alcune indiscrezioni, ci sarebbe già stato: Gaetano Cimmino sarebbe pronto a lavorare alla sfiducia del sindaco Pannullo in compagnia di alcuni consiglieri di maggioranza.

“Tale situazione – spiegano Cascone e Area Civica – in cui versa l’amministrazione è in gran parte da addebitare alle lotte interne ad una parte del Partito Democratico e al non più tollerabile condizionamento che alcuni esponenti vogliono imporre all’operato del sindaco e degli assessori, come peraltro già accaduto nella precedente consiliatura. Alla luce di questa inequivocabile e non più tollerabile situazione di stallo di questa amministrazione, le presenti forze politiche, per il rispetto che si deve non solo al nostro elettorato ma alla cittadinanza tutta e per il bene, per lo sviluppo e per lo stesso futuro della città, si vedono costrette a richiedere al sindaco, nel rispetto delle sue funzioni e competenze, l’azzeramento dell’attuale giunta, già orfana, seppur per motivi differenti, degli assessori Armeno e Iozzino, di tutti gli incarichi politico-istituzionali, nonché la costituzione di una “cabina di regia politica” che permetta di concertare le scelte dell’amministrazione, nonché di dare un fattivo ed operativo contributo al suo operato e che permetta di dare slancio all’attività amministrativa e gestionale, fissando di volta in volta i punti programmatici da perseguire e le priorità politiche e sociali.

Tutto ciò evidenziato e ribadito – concludono Campania Libera e Area Civica -, si rinnova ancora una volta la fiducia alla persona del sindaco Pannullo, invitandolo a voler dar seguito alle presenti e legittime istanze e porre, nella sua funzione di garante super partes di questa maggioranza, un argine allo strapotere gestionale e decisionale del Partito Democratico nella presente amministrazione che, allo stato, risulta “colorata” e appannaggio pressoché totale della stessa, ridando alle presenti forze politiche, alleate del PD, il ruolo ed il rispetto che meritano, in quanto le stesse non solo hanno contribuito in maniera decisiva alla vittoria della nostra coalizione, ma rappresentano altresì un’inestimabile risorsa per questa amministrazione per le competenze, i valori e le professionalità delle persone presenti al loro interno, allo stato mai presi in seria e concreta considerazione dal sindaco”.

Cosa rischia il sindaco

Al momento il sindaco Pannullo rischia davvero tanto: con il malcontento che si è creato nella maggioranza (Ciro Cascone, i 4 di Area Civica e la stessa Maria Amodio, ormai in rottura con Alfano), la sua posizione non è più sicura. Se tutti i consiglieri scontenti dovessero accettare la proposta della minoranza e rassegnare le proprie dimissioni, Castellammare non avrebbe più un sindaco, come successo nelle passate due amministrazioni. Tutto si decide entro i prossimi giorni: se Pannullo non riuscirà ad eliminare la crisi politica, questo potrebbe essere l’ultimo weekend come primo cittadino di Castellammare.

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