Ancora un agguato in provincia di Napoli: 52enne ucciso a colpi di pistola

Ancora poi da chiarire se il sicario che ha premuto il grilletto fosse solo o si trattasse di un vero e proprio gruppo di fuoco di qualche clan operante a Caivano

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Ancora un agguato a Napoli con ogni probabilità di matrice camorristica: si tratta del 52enne Giuseppe Raimo con precedenti per furto e spaccio di stupefacenti, trucidato alle prime ore dell’alba di oggi.

Ancora da decifrare per gli inquirenti l’esatta dinamica del raid: la polizia è stata allertata dai sanitari dell’ospedale San Giovanni di Dio di Frattamaggiore dove la vittima era giunta soccorsa da un vicino di casa che dopo aver sentito l’esplosione di alcuni colpi di pistola aveva trovato Raimo gravemente ferito davanti all’edificio, in via Circumvallazione Ovest a Caivano, nel Parco Verde.




Purtroppo per Raimo non c’è stato niente da fare: l’uomo è deceduto in seguito alle gravissime ferite riportate. Sul posto si sono recati gli agenti della Polizia Scientifica di Frattamaggiore che secondo alcune indiscrezioni avrebbero riscontrato tracce di sangue e ritrovato un bossolo. Le indagini sono condotte dagli agenti del Commissariato di Afragola.




Sarebbero 2 le piste seguite dagli investigatori: una relativa ad un possibile sgarro commesso da Raimo nei confronti di qualche pezzo da 90 della zona e l’altra ad un’epurazione interna al sistema per questioni legate allo spaccio di stupefacenti. Forse una partita di droga non pagata o la “cresta” sulla vendita di dosi al minuto: i precedenti specifici del 52enne potrebbero essere determinanti al fine della ricostruzione esatta del movente e dell’identificazione dell’esecutore.




Ancora poi da chiarire se il sicario che ha premuto il grilletto fosse solo o si trattasse di un vero e proprio gruppo di fuoco di qualche clan operante a Caivano. Le prossime ore potrebbero essere decisive per le indagini. Ancora sangue, ancora violenza nell’hinterland di Napoli: la gente ormai vive nel terrore di trovarsi al posto sbagliato nel momento sbagliato. Una situazione talmente grave da rasentare l’emergenza: ci si augura che le istituzioni intervengano energicamente per riaffermare la sovranità dello Stato in determinate realtà garantendo nel contempo pubblica sicurezza e qualità d’esistenza agli onesti cittadini.

Alfonso Maria Liguori

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Pubblicista, con formazione scolastica classica e frequenza universitaria presso l'Ateneo Federico II di Napoli (corso di Laurea in Filosofia). Dal 2003 "Aml" è nato, giornalisticamente parlando, con il settimanale diocesano della Curia di Napoli "Nuova Stagione". Successivamente collabora con Cronache di Napoli, con Metropolis, con Napoli Più, svolgendo nel contempo attività di pubbliche relazioni e portavoce di politici. Impegnato nel sociale nel 2003 ha preso parte ad un progetto sociale per il recupero di minori a rischio promosso dall'associazione onlus "Figli in Famiglia" in collaborazione con il Tribunale per i Minori di Napoli. Ha curato eventi di solidarietà per associazioni onlus in favore di noti ospedali partenopei in collaborazione con l'Ubi Banca Popolare di Ancora. Ha diretto la trasmissione televisiva "Riflettori su Ercolano" (a sfondo sociale) per Tele Torre. Profondo conoscitore della strada e dei complessi meccanismi sociali che caratterizzano le problematiche di Napoli e della sua provincia, da anni collabora attivamente con il Gazzettino vesuviano.