Castellammare, l’opposizione non raggiunge il numero per la sfiducia: Pannullo è salvo

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pannulloUn gol al 90′ per salvare la poltrona del sindaco. A siglarlo è stato il consigliere comunale Antonio Marino, eletto in assise nelle file del centrodestra, ma passato alla maggioranza dopo solo un anno di governo. Quando l’opposizione stava raccogliendo le 13 firme necessarie per far terminare l’avventura a Palazzo Farnese di Antonio Pannullo, Marino ha preferito non presentarsi e dare la sua fiducia incondizionata al primo cittadino. Di conseguenza, il numero della minoranza si è fermato a 10 (anche altri consiglieri di maggioranza hanno preferito desistere dal piano di sfiducia) con l’esecutivo di centrosinistra salvo.

Eppure, nella serata di ieri, nessuno si sarebbe aspettato un simile colpo di scena. Il destino di Pannullo era segnato ma l’aiuto inaspettato di Marino salva al momento il primo cittadino. Resta, però, da sciogliere il nodo giunta: l’Area Civica continua a chiedere alcune deleghe e l’azzeramento della giunta; il Pd risponde con un secco “no” a tutte le richieste. Di conseguenza, le parti sono lontane e a questo bisogna aggiungere che i quattro dissidenti sarebbero pronti a passare all’opposizione, come testimonia l’ultimo tentativo di sfiducia.

La moglie di Mercatelli come assessore?

Nelle ultime ore, per analizzare i prossimi passi del sindaco, si era fatto il nome di Stefania Catania, moglie dell’ex consigliere comunale Giuseppe Mercatelli. Quest’ultimo, con un passato nel centrodestra, si è attivato durante la campagna elettorale per promuovere la lista di Massimo De Angelis, dalla quale è stato eletto proprio Antonio Marino. Per questo motivo, molti si aspettavano un accordo tra i due che è stato smentito questa mattina proprio dal diretto interessato.

“Smentisco categoricamente un accordo tra me e Antonio Marino – dichiara Mercatelli -. Abbiamo due visioni della politica completamente diverse e in questo momento siamo troppo lontani. Mia moglie come assessore? E’ una cosa ridicola diffusa da qualche giornale locale. Sono estraneo all’esecutivo di Pannullo e appartengo allo schieramento opposto, quello di centro destra”. Resta quindi da sciogliere il rebus assessori con il Pd che non ha intenzione di toccare nessuno dei suoi ma che sarebbe disposto a sacrificare Andrea Di Martino per il bene dell’amministrazione. La crisi politica è tutt’altro che finita.

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