Campania nella top five italiana dell’efficienza energetica

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La Campania si riscopre attenta all’efficienza energetica, con un comportamento virtuoso da parte delle aziende che operano sul nostro territorio. Ma questo tema, così delicato e importante, passa anche per la modifica dei comportamenti dei cittadini privati e dalle scelte di arredamento.

Ridurre i consumi. Non è un modo di dire: anche la scelta di alcuni complementi della nostra casa può avere un effetto importante sul consumo energetico e sui costi in bolletta: una finestra che non si chiude bene, una tapparella che ostruisce la corretta illuminazione o un vetro poco spesso rischiano di tradursi in forti inefficienze, innescando un meccanismo che diventa poco sostenibile e, soprattutto, poco smart.

La Casa Parlante in Campania. Ecco perché anche nella prima “casa intelligente” realizzata nella nostra regione e inaugurata nei giorni scorsi a Vallo di Diano si è dedicata particolare cura alla scelta di questi complementi d’arredo. La Casa Parlante, questo il nome dell’innovativo progetto, è una abitazione ecologica e a impatto ambientale zero, in grado di provvedere in maniera autonoma al proprio fabbisogno energetico e di essere gestita completamente in maniera digitale e da remoto, tramite tablet e smartphone.

L’importanza delle tapparelle. Merito dei dispositivi domotici che sono stati installati, ovvero i comuni oggetti come cancelli, tapparelle, elettrodomestici che diventano “smart” e interconnessi: basta un click per azionare ognuno di questi dispositivi, e comandare al momento opportuno l’apertura delle finestre, il funzionamento delle tapparelle, l’accensione del forno o gestire l’illuminazione delle varie stanze.

Le scelte sul mercato. Senza pensare a scenari troppo futuristici, quanto descritto è realtà molto concreta e quotidiana per tutti coloro che hanno a cuore l’efficienza energetica e – in maniera non secondaria – le proprie spese familiari: attraverso comportamenti più efficienti si possono ridurre infatti i costi di bollette et similia, oltre che semplificarsi la vita. Un esempio molto pratico arriva dal catalogo di Oknoplast, che propone una gamma di tapparelle PVC che si dimostrano molto “intelligenti”: oltre a essere azionabili in maniera elettronica, questi strumenti sono perfettamente oscuranti e garantiscono una maggiore sicurezza, sostituendosi sia alle antiestetiche inferriate che alle pur pratiche zanzariere.

Abbassare i costi in bolletta. In termini pratici, l’utilizzo di dispositivi domotici e, più in generale, l’automazione della casa potrebbe generare una riduzione dei consumi domestici pari a circa il 20 cento. Non poco, considerando le bollette attuali. A livello più ampio, poi, il vero risparmio di energia passa anche dalle strategie delle imprese e, sorpresa, la Campania sembra essere all’avanguardia a livello nazionale.

La Campania e l’efficienza energetica. Come rivelato da una recente ricerca di Avvenia, società attiva nell’ambito della white economy e dell’efficientamento energetico, la nostra regione è appena fuori dal podio della white economy italiana, posizionandosi quarta dietro a Lombardia, Lazio e Toscana per numero di progetti energicamente virtuosi. Ad oggi, la white economy coinvolge in Italia 800 mila aziende, con un valore aggiunto per il 2017 pari a 185 miliardi di euro; nell’ultimo anno si sono moltiplicati i progetti di efficientamento energetico, spinti dai risultati concreti sul fronte del risparmio per le aziende.

La riduzione dell’energia. L’impatto complessivo di queste azioni, secondo Avvenia, dovrebbe sfiorare alla fine dell’anno i 4 Mtep, ovvero milioni di tonnellate equivalenti di petrolio: come rivelano le stime dell’azienda, il dato è in netto aumento rispetto a quelli registrati negli anni passati, a dimostrazione di un trend decisamente positivo che, per una volta, coinvolge anche la Campania.

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