Super blitz a Scampia e Secondigliano: in 700 alla ricerca di Marco Di Lauro

Oltre 1000 individui sono stati controllati, 3 tratti in arresto, perquisiti locali, veicoli e sequestrati 13 kg di stupefacenti. Analoghi blitz potrebbero presto verificarsi anche a Napoli centro ultimamente teatro di agguati e stese di camorra

Super blitz a Scampia e Secondigliano: dalle prime luci dell’alba di ieri 700 operatori dell’ordine hanno presidiato le aree in oggetto per un’azione interforze che il Prefetto di Napoli Carmela Pagano ha così commentato: “Si tratta di un’operazione fortemente voluta dal Ministero dell’Interno. Un controllo del territorio ad alto impatto utile affinché tutte le persone della zona possano percepire sicurezza, capire che noi ci siamo.




Oltre 1000 individui sono stati controllati, 3 tratti in arresto, perquisiti locali, veicoli e sequestrati 13 kg di stupefacenti. Analoghi blitz potrebbero presto verificarsi anche a Napoli centro ultimamente teatro di agguati e stese di camorra”.

Anche il Questore di Napoli Antonio De Iesu ha manifestato grande soddisfazione per il lavoro svolto dalle uniformi di Stato sottolineando come uno dei principali obiettivi degli inquirenti resti la cattura del latitante Marco Di Lauro, mente strategica del clan capeggiato dal ras detenuto Paolo (alias Ciruzzo o milionario) e protagonista principale della faida che per anni ha insanguinato le strade di Secondigliano e Scampia.




C’è stata poi una particolarità: nel corso dell’intervento su uno dei 3 elicotteri delle forze dell’ordine che sorvolavano la zona erano presenti cineoperatori intenti a girare scene per la realizzazione di una docu-fiction. Ancora una volta però a sfuggire alla cattura sarebbe stato la primula rossa della camorra, ovvero Marco Di Lauro.

Scomparso nel nulla dal 2005 il rampollo di Ciruzzo o milionario sarebbe stato così abile da mantenere i contatti con i grossi cartelli del narco traffico sud americani. Il latitante si sposterebbe di continuo tra il Nord Europa, il Sud America e la stessa Secondigliano: si sarebbe sottoposto ad un intervento di chirurgia plastica per rendersi irriconoscibile e si fiderebbe di pochi fedelissimi, tra cui una giovane donna, a cui affiderebbe i cosiddetti “pizzini”, ovvero foglietti di carta contenenti ordini da far pervenire agli affiliati.




Ma c’è di più: sembrerebbe infatti che il buon Marco sia stato talmente abile, strategicamente parlando , da seminare astio tra le fila degli Scissionisti. Gli storici nemici si sarebbero così progressivamente indeboliti sfiorando in più occasioni l’auto distruzione. Radio mala palerebbe di un prossimo ritorno in auge di Marco Di Lauro: forse gli inquirenti lo temono e per questo tentano in tutti modi di stanarlo al fine di evitare l’ennesima guerra di camorra per il controllo degli affari illeciti sul territorio che questa volta, dato il calibro dei personaggi malavitosi coinvolti, potrebbe presto trasformarsi in vera e propria mattanza.

Alfonso Maria Liguori

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Pubblicista, con formazione scolastica classica e frequenza universitaria presso l'Ateneo Federico II di Napoli (corso di Laurea in Filosofia). Dal 2003 "Aml" è nato, giornalisticamente parlando, con il settimanale diocesano della Curia di Napoli "Nuova Stagione". Successivamente collabora con Cronache di Napoli, con Metropolis, con Napoli Più, svolgendo nel contempo attività di pubbliche relazioni e portavoce di politici. Impegnato nel sociale nel 2003 ha preso parte ad un progetto sociale per il recupero di minori a rischio promosso dall'associazione onlus "Figli in Famiglia" in collaborazione con il Tribunale per i Minori di Napoli. Ha curato eventi di solidarietà per associazioni onlus in favore di noti ospedali partenopei in collaborazione con l'Ubi Banca Popolare di Ancora. Ha diretto la trasmissione televisiva "Riflettori su Ercolano" (a sfondo sociale) per Tele Torre. Profondo conoscitore della strada e dei complessi meccanismi sociali che caratterizzano le problematiche di Napoli e della sua provincia, da anni collabora attivamente con il Gazzettino vesuviano.